FREE TO RUN ANTEPRIMA MILANO CON PIERRE MORATH

05 Maggio 2017

Ospite alla  Triennale di Milano il regista Pierre Morath  ha presentato in anteprima nazionale il film FREE TO RUN.

Vanessa Tonnini curatrice del Festival dei Diritti Umani:

“i valori umani sono l’unico antidoto ai nostri mondi imperfetti, e l’unica invocazione possibile sembrerebbe per tutti la stessa: free to run!”

Il film è stato lungamente  applaudito.

La kitchenfilm distributrice del   film per l’Italia, presente alla proiezione,  ha omaggiato tutti quelli che lo desideravano fino ad esaurimento scorte con delle t-shirts  nere con la scritta ” FREE TO RUN”

FREE TO RUN | LA STORIA DEI PROTAGONISTI|

Bobbi GIBB

BOBBI GIBB

Nel 1966 fu la  prima donna a correre la maratona di Boston. Nonostante non avesse il numero di pettorale, riuscì a finire la gara.

Kathrine SWITZER

KATHRINE SWITZER

Nel 1967 fu la prima donna a correre la maratona di Boston come partecipante ufficialmente registrato. Jock Semple, direttore della maratona le corse appresso tentando di strapparle la pettorale e farla ritirare dalla corsa. Questo momento viene ricordato come il punto iniziale della rivolta femminile per ottenere il diritto a correre. Kathrine Switzer divenne un icona centrale di questa lotta.

  

                                                              NOEL TAMINI

Seve Prefontaine crosses the finish line in a track meet on April 14, 1973 at Hayward Field, the University of Oregon. (Wayne Eastburn/The Register-Guard)

Nei primi anni 70, Noel Tamini, nato in Svizzera e soprannominato il poeta di Salvan, fondò la rivista Spiridon.

Per 15 anni avrebbe diffuso la nuova visione della corsa a lunga distanza in tutto il mondo, andando alle barricate per difendere le lotte contro i reazionari: la pratica libera per tutti, e per le donne in particolare, l’emancipazione dai sistemi federali e la libertà di organizzare gare al di fuori degli stadi.

FRED LEBOW

Fred Lebow competing in the 1971 New York City Marathon.

Un piccolo uomo divertente con energia incredibile e una creatività in esaustiva, Fred Lebow fu fondatore ed organizzatore storico della maratona di New York. Riuscì a trasformare una gara che coinvolgeva circa pochi centinaia di partecipanti in una delle sfide più famose e desiderate nel mondo. Lui rappresentava il gran successo della corsa contemporaneamente alla sua evoluzione verso gli affari .

STEVE PREFONTAINE

Seve Prefontaine crosses the finish line in a track meet on April 14, 1973 at Hayward Field, the University of Oregon. (Wayne Eastburn/The Register-Guard)

Il corridore americano anche chiamato il James Dean della pista, Steve Prefontaine combatté per far si che lo status di dilettante imposta sugli atleti fosse riconsiderato. Con questo status le federazioni potenti potevano vietare agli atleti di prendere anche un centesimo. Una vera leggenda delle gare a media distanza negli USA, fu ucciso in un incidente all’età di 24 anni

FRANCK SHORTER

Ricevette la medaglia d’oro nel 1972 per la maratona olimpica  e trasformò radicalmente la percezione del  pubblico sulla disciplina. La sua eleganza, controllo e stile rilassato permise alla gente di dimenticare l’immagine pericolosa e dannosa associata alle maratone.

La Gazzetta dello Sport del 3 Maggio 2017

http://running.gazzetta.it/news/03-05-2017/quando-le-donne-non-potevano-correre-free-to-run-il-film-27943

Quando le donne non potevano correre: “Free to run”, il film

19 Apr 1967, Hopkinton, Massachusetts, USA — Trainer Jock Semple — in street clothes — enters the field of runners (left) to try to pull Kathy Switzer (261) out of the race. Male runners move in to form a protective curtain around female track hopeful until the protesting trainer is finally wedged out of the race — Image by © Bettmann/CORBIS

 

FREE TO RUN| FESTIVAL DEI DIRITTI UMANI|

 

 

 

Arriva alla Triennale di Milano (2-7 maggio 2017)  per la prima volta in Italia il film  FREE TO RUN  per la seconda edizione del  FESTIVAL DEI DIRITTI UMANI

FREE TO RUN  di Pierre Morath 

E’ un documentario sulla corsa e su come poter arrivare a correre liberamente sia stata una vera e propria conquista sociale.

La conquista di essere “LIBERI DI CORRERE” viene raccontata  attraverso la voce di Linus per l’edizione italiana e sarà nelle sale italiane con la Kitchenfilm.

Negli anni  60  gli uomini che correvano venivano considerati strani, se correvano con gli shorts e la canottiera in Central Park venivano arrestati.

Peggio per le donne: a loro era vietato correre.

Kathrine Switzer è stata la prima donna a partecipare alla maratona di Boston nel 1967.

La maratona donne è diventata sport olimpico solo a partire dal 1984.

http://festivaldirittiumani.it/free-to-run/

http://it.euronews.com/2017/01/27/free-to-run-il-docu-film-sulla-corsa-come-sinonimo-di-liberta