
24 giugno 2026
Una grande emozione per Finale: Allegro e per tutta la famiglia Kitchenfilm.
Nel corso della cerimonia dei Nastri d’Argento 2026, svoltasi il 24 giugno al Teatro Argentina di Roma, Barbara Bouchet ha ricevuto il Nastro d’Argento Speciale per la sua interpretazione di Karina nel film diretto da Emanuela Piovano.
Il riconoscimento, assegnato dal Direttivo dei Giornalisti Cinematografici Italiani, premia una performance intensa e sorprendente, capace di restituire con sensibilità e profondità il ritratto di una donna libera, ironica e determinata ad affrontare il tempo, la memoria e le proprie scelte.
Nella motivazione ufficiale si sottolinea come questa interpretazione rappresenti per Barbara Bouchet un ruolo inedito e particolarmente significativo, lontano dagli stereotipi che hanno accompagnato parte della sua lunga carriera e capace di valorizzarne pienamente il talento artistico.
Per Kitchenfilm questo premio rappresenta un riconoscimento particolarmente prezioso, che accompagna il percorso di Finale: Allegro nelle sale e nei festival, confermando l’attenzione della critica verso il film e i suoi interpreti.
Un ringraziamento va al Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto.
Complimenti a Barbara Bouchet per questo prestigioso riconoscimento.
La motivazione del Nastro d’Argento Speciale
FINALE : ALLEGRO
di Emanuela Piovano
Una performance inedita in un film che affronta con delicatezza il tema della vecchiaia e anche del fine vita attraverso le riflessioni di una donna che ha vissuto libera e fiera delle sue scelte.
Un’interpretazione per l’attrice decisamente lontana dal clichè molto amato con il quale Barbara Bouchet ha a lungo convissuto diventando per decenni l’icona di successo della commedia sexy più amata anche da Quentin Tarantino.
Questo film tratto da un libro e costruito a misura del suo personaggio dalla regista Emanuela Piovano le offre finalmente l’occasione di misurarsi con un personaggio intonato alla sua età consentendole di vivere un’opera aperta che parla di libertà e vitalità fino ad un finale inatteso.
Allegro. E come suggerisce il titolo, davvero libero.




























