FÉLICITÉ | STREAMING GRATUITO | KITCHEN FREE

26 marzo 2020

ALAIN GOMIS

“Inizialmente avevo pensato a Tshanda per un piccolo ruolo, ma emanava una tale energia che a poco a poco cominciò a imporre la sua presenza, fino a quando non mi fu chiaro che solo lei avrebbe potuto interpretare Félicité…”

FÉLICITÉ  di ALAIN GOMIS –  Short List Oscar 2018  tra i nove titoli alla nomination a Miglior Film Straniero.  Vincitore di molti premi tra cui Orso d’Argento 2107 con il  Gran Premio della Giuria.

Puoi vedere Félicité con streaming gratuito
www.kitchenfilmshop.it

Citazione

KITCHEN FREE | 5 RICETTE DI CINE-RESISTENZA

La Kitchenfilm #restaacasa e ha deciso di rendere gratuito lo streaming di alcuni suoi film.

Le porte della nostra cucina sono aperte e siete tutti invitati nella nostra casa virtuale ad assaggiare cinema d’autore, documentari e film d’epoca.

seguiteci su http://www.kitchenfilmshop.it

LA CULTURA NON SI FERMA,

LA CULTURA È RESISTENZA!

“Per affrontare il periodo duro e complesso che stiamo vivendo, dovuto all’attuale emergenza sanitaria che ha stravolto le nostre abitudini e portato anche alla chiusura delle sale cinematografiche, la Kitchen Film apre parte della sua library online; perché la cultura non si ferma, anzi diventa il principale strumento di resistenza. Gli amanti della settima arte avranno così la possibilità di scegliere di vedere film di qualità ma senza dover uscire di casa, comodamente seduti sul proprio divano.

La proposta online della Kitchen Film – cinque titoli apprezzati e premiati in diversi festival internazionali – apre infatti una finestra su un cinema che sa andare oltre l’intrattenimento, per proporre storie vere, a volte drammatiche, che raccontano il mondo che viviamo e che cercano le emozioni in uno storytelling nuovo e originale. Il punto di vista è quasi sempre quello delle donne e i film ne condividono comunque spesso lo sguardo.

L’ambientazione è soprattutto europea e l’ambizione è uscire dai confini ristretti, dagli schemi precostituiti per fare emergere la vita nel cinema, proprio come diceva Chantal Akerman. Uno sguardo nuovo e insolito, un cinema che sa raccontare con passione e con rispetto.
Tutto questo è Kitchen Free: perché il cinema è nutrimento dello spirito.”

I consigli della Cheffe CATERINA TARICANO

 

 

 

LIA MORANDINI PROTAGONISTA DEL 1° EVENTO ALLA MOLE PER LE CELEBRAZIONI DI “ TORINO CITTÀ DEL CINEMA 2020”

13 febbraio 2020

La mostra “Cinemaddosso” aperta al pubblico dal 14 febbraio al 15 giugno al Museo Nazionale del Cinema – Mole Antonelliana di Torino mostra gli abiti che hanno fatto la storia del cinema da Cinecittà a Hollywood.

È il primo evento per le celebrazioni di “Torino Città del Cinema 2020”.

Curata da Elisabetta Bruscolini presenta le splendide creazioni della storica Sartoria Annamode, che dagli anni Cinquanta realizza con perizia e passione abiti che hanno reso i costumisti italiani famosi in tutto il mondo.

Sono 100 costumi tratti da 40 film:

Casta Diva” di Carmine Gallione del (1954)

 Guerra e Pace” di King Vidor del (1956)

Matrimonio all’italiana” di Vittorio De Sica (1964)

Mestiere delle armi” di Ermanno Olmi  (2001)

Marie Antoinette” di Sophia Coppola del (2006)

King Arthur” di Guy Ritchie (2017)

Robin Hood” di Ridley Scott (2010)

Anna Karenina” di Joe Wright (2012) 

e tantissimi altri film.

Lia Morandini costumi film tv Caravaggio di Angelo Longoni

Lia Morandini presente all’inaugurazione è protagonista della mostra per i costumi usati nel film per la tv “Caravaggio“ di Angelo Longoni (2006) per il quale nel 2009 ha avuto una nomination per i migliori costumi. 

Seguono le foto con Emanuela Piovano. Alcuni film da lei diretti portano la firma di Lia Morandini.

LA BELLA E LE BESTIE | KING | CATANIA

26 febbraio 2020

La bella e le bestie candidato all’oscar 2019 come Miglior Film Straniero sarà al King Multisala Cinestudio di Catania via Antonio de Curtis, 14 in occasione della rassegna Cinestudio 41.

Le proiezioni mercoledì 26 e giovedì 27 febbraio. 

L’ingresso è riservato solo ai tesserati FIC.

“La bella e le bestie” è un piccolo capolavoro, costituito da nove capitoli, ciascuno dei quali è un piano sequenza. Grazie a questa tecnica cinematografica, siamo catapultati direttamente dentro la storia, e lo spettatore accompagna  la protagonista lungo tutta la sua odissea, infiltrandosi negli spazi claustrofobici e cupi del film.

La storia messa in scena è attuale e toccante, il tono della pellicola è diviso in due: da una parte c’è la prospettiva di Mariam, da cui si percepisce tutta le crudeltà degli eventi, e dall’altra c’è l’indifferenza di alcuni personaggi, per cui l’accaduto è insignificante.

Mariam Al Ferjani, che veste i panni della protagonista, è eccezionale. Riesce a comunicare tutte le paure, l’insicurezza e la tensione di una ragazza che è stata stuprata e che cerca in qualche modo di ottenere giustizia. In particolare, l’attrice trasmette tutto il disagio di Mariam nell’indossare quel vestito che non la copre, seconde lei, abbastanza o nel rimanere sola con persone che non conosce.

Allo stesso tempo si percepisce l’evoluzione del personaggio, che tira fuori tutta la sua forza per sopravvivere, riuscendo a coinvolgere emotivamente il pubblico.

“La bella e le bestie” ha un grande significato, non solo perché tratta un tema delicato, come quello della violenza sessuale, ma soprattutto in quanto porta sul grande schermo un altro tipo di violenza, quello delle amministrazioni e della burocrazia che spesso non si schierano dalla parte delle vittime, ma dei carnefici.

Mariateresa Vurro 

La bella e le bestie (2017)

UNA VITA VIOLENTA | CINEMA SOCIALE | BRESCIA

18 febbraio 2020

Manifesto – Una Vita Violenta

Da non perdere le proiezioni di Una vita violenta di Thierry de Peretti il 18 febbraio alle 18:00 e alle 21:00 al Cinema Sociale di Brescia per il ciclo del Nuovo Mascherino circolo del cinema.

Il film è un omaggio a tutti quei giovani che si sono persi o sono stati uccisi.

“È la storia di Stéphane, uno studente di Bastia, iscritto a Scienze politiche all’università  di Aix-en-Provence. 

Per amicizia accetta di nascondere delle armi e finisce in carcere. 

In cella entra in contatto con alcuni attivisti nazionalisti e sceglie il loro leader come mentore. 

All’educazione politica segue l’addestramento alla lotta armata, che volge presto in una pratica sistematica di estorsioni di fondi e in una successione di vendette tra fazioni rivali per ‘divergenze politiche.

Combattente anonimo, consacrato interamente alla causa e al collettivo, Stéphane infila un destino e una meccanica di onore e lealtà che abbatte a sangue freddo ragazzi che fino a ieri erano fratelli.”