Chi è Rahima? Dove puoi trovarla? È qui ! Kitchenfilm ON DEMAND CINEMA @ CASA

Marija Pikic

BUON ANNO SARAJEVO 

Vuoi conoscerla in versione originale bosniaca?

DJECA – CHILDREN OF SARAJEVO

Chi ci ha fatto conoscere Rahima in Italia?

Un estratto dall’intervista di Federico Raponi del 28 marzo 2020 a Emanuela Piovano di Kitchenfilm

Ecco perché la Giuria Giovani del Festival di Pesaro ha premiato questo film!

IL FILM IN STREAMING VERSIONE DOPPIATA E VERSIONE ORIGINALE BOSNIACA SOTTOTITOLATA IN ITALIANO DISPONIBILE FINO AL 15 GIUGNO 

ON DEMAND |BUON ANNO SARAJEVO | LA COMPLESSA REALTÀ DEL DOPOGUERRA

BUON ANNO SARAJEVO un film di AIDA BEGIĆ

In un tempo sospeso tra la dolorosa memoria del passato e un futuro che non riesce a realizzarsi, Rahima e Nedim vivono la loro vita a Sarajevo, dove la guerra li ha lasciati orfani. Un giorno il ragazzo, durante una rissa con i compagni, distrugge il cellulare del figlio di un potente del luogo innescando una catena di eventi che sveleranno scenari inaspettati.

“È un film post-traumatico. Riesce a raccontare senza traccia di patetismo delle conseguenze devastanti della guerra in Bosnia, e allo stesso tempo di ogni conflitto bellico”. Motivazione del Premio della Giuria Festival di Pesaro

Vincitore di numerosi premi tra cui il “Menzione Speciale della Giuria al festival di Cannes e il “Premio Cinema e diritti umani” di Amnesty International, il film è stato candidato all’Oscar per la Bosnia Erzegovina come Miglior Film straniero 2013.

UNA VITA VIOLENTA DISPONIBILE SU CG ENTERTAINMENT | THIERRY DE PERETTI | DENTRO IL FILM

UNA VITA VIOLENTA

Il regista Thierry de Peretti ci racconta la storia facendoci entrare DENTRO IL FILM

  • Festival de Cannes 2017 selezione Ufficiale Semaine de la Critique
  • Vive le Cinéma 2018 – 3^ edizione festival Cinema Francese di Lecce – Premio Miglior Film
  • Nomination Gran Premio Internazionale del Doppiaggio 2019 XI Edizione Categoria Edizioni d’Autore 

“Una generazione bruciata”  “De Peretti si è ispirato alla vicenda di Nicolas Montigny, un giovane di Bastia di estrazione borghese, assassinato nella sua città nel 2001 a ventotto anni e che nel film viene ribattezzato Stéphane… 

“dell’iniziazione dello stesso Stéphane, segnato dalla lettura di I dannati della terra di Frantz Fanon (cita la frase: «Ogni generazione deve, in una certa opacità, scoprire la propria missione, adempierla o tradirla»).

Roberto Chiesi_CINEFORUM  

Grazie a CG per aver messo a disposizione il film per la giornata della resistenza.

Grazie al regista Thierry de Peretti.

Grazie a tutti coloro che hanno visto il film e ci hanno mandato i loro commenti.

Il film UNA VITA VIOLENTA resta disponibile su CG per il noleggio e il download .

CLICCA QUI

UNA VITA VIOLENTA | STREAMING GRATUITO| FINE DELLA RESISTENZA| VIVA LA RESISTENZA|



KITCHEN FREE | RICETTA DI CINE – RESISTENZA
LA CULTURA NON SI FERMA, LA CULTURA È RESISTENZA!


Alle vittime del Covid-19 e a tutti coloro che stanno combattendo

KITCHENFILM in collaborazione con CG Entertainment solo per la giornata del
25 APRILE –  ANNIVERSARIO DELLA RESISTENZA

UNA VITA VIOLENTA ” 
di Thierry de Peretti

STREAMING GRATUITO
https://www.kitchenfilm.eu/index.html



INVITO ALLA DIRETTA | CINE-RICETTA LIVE | OGGI ORE 18

Dopo l’iniziativa della kitchenfilm 

KITCHEN FREE – 5 RICETTE DI CINE-RESISTENZA con STREAMING GRATUITO  

Ora tocca a voi!

Qual è il film della vostra vita e quali sono gli ingredienti che lo hanno reso tale?

Oggi  Martedì 14 aprile ore 18  CINE – RICETTA LIVE per parlare insieme degli ingredienti del nostro futuro. 

In diretta Giacomo del Buono e Caterina Taricano.

Chi si vuole unire all’ultimo momento può farlo scrivendo direttamente nella chat della diretta.

Vi aspettiamo!

Basterà cliccarci  https://youtu.be/iV2AEiVUeU8

Nell’attesa la nostra esperta di netiquette, Laura Pranzetti Lombardini ci fa sapere quali sono per lei gli ingredienti fondamentali nel cinema e nella vita e ci consiglia il giusto comportamento per una visione virtuale.

 

CINE-RICETTA LIVE | STEVE DELLA CASA HOLLYWOOD PARTY Rai Radio 3

14 aprile 2020

Steve della Casa in apertura della puntata dedicata a Jean-Luc Godard del 13 aprile  RAI 3  Hollywood Party condotta con Dario Zonta in compagnia del critico cinematografico Paolo Mereghetti, ha citato l’iniziativa KITCHEN-FREE – 5 RICETTE DI CINE- RESISTENZA  STREAMING GRATUITO organizzata da Kitchenfilm.

Nel canale You Tube della kitchenfilm, questa sera in diretta alle ore 18 una CINE-RICETTA LIVE  con il regista Giacomo del Buono. Conduce Caterina Taricano.

https://www.raiplayradio.it/audio/2020/04/HOLLYWOOD-PARTY-Jean-Luc-Godard-il-cinema-in-diretta-su-Instagram-ea35fe10-435c-4e22-a618-384d21f2123a.html

LA VITA RICOMINCIA? INVIATECI LA VOSTRA CINE-RICETTA

9 aprile 2020
La vita ricomincia?

Quando Alida Valli e Fosco Giachetti (una delle coppie romantiche più famose del cinema italiano) girano La vita ricomincia, vogliono raccontare a tutto il mondo che dopo la sciagura ci può essere una ripartenza, se, come dice Eduardo De Filippo in quel film, “tutti capiscono che bisogna fare del bene e si può fare meglio”. Proprio grazie a quel film la Valli fu notata da Alfred Hitchcock, che la chiamò in America per un importante ruolo di colpevole-innocente nel Il caso Paradine. Un personaggio molto simile a quello interpretato per La vita ricomincia, che rappresenta per la famosa attrice un nuovo inizio; lo stesso nuovo inizio che ci auguriamo di vivere a breve anche noi…

Proprio per questo la Kitchenfilm, a conclusione dello streaming gratuito delle sue “cinericette di resistenza”, vi invita al suo evento a sorpresa, un’ultima cinericetta (dal vivo) per parlare insieme degli ingredienti del nostro futuro…

Se volete essere invitati al live della nostra cinericetta basterà inviarci una mail con oggetto: “cinericetta”, a: kitchen@kitchenfilm.com scrivendo qual è il film della vostra vita e spiegandoci quali sono gli ingredienti che lo hanno reso tale….

EMANUELA PIOVANO A DISTANZA DI 30 ANNI CI RACCONTA IL CARCERE E CI MOSTRA QUALE POTENTE ARMA DI RESISTENZA POSSA ESSERE L’ARTE

Poesia Le rose blu, scritta e detta da Lidia nel film _Con questa poesia Lidia, una delle tante donne invisibili, una detenuta del carcere delle Vallette di Torino, nel 1988, rivendicava il diritto di esistere, di non essere dimenticata, di non dimenticare. Il 3 giugno del 1989 Lidia è una delle vittime dell’incendio che devasta la sezione femminile del carcere. Ed a lei, alla sua memoria, e al ricordo delle altre donne che persero la vita in quel tragico avvenimento, che il film “Le rose blu” è dedicato. E proprio una rosa blu è il filo conduttore del film, una rosa che entra in carcere grazie a Laura Betti,”l’amica dei poeti” e che passa di mano in mano, per raccontare ciò che le parole non sono in grado di esprimere, come la grande sofferenza di chi è privato della libertà. Un tema che avrebbe affascinato Pier Paolo Pasolini presente in spirito, oltre che con Laura Betti, anche con Ninetto Davoli, altro volto importante del suo cinema. 

“Una comunità chiusa che cerca di farsi ascoltare, che ha bisogno di riconoscersi nello sguardo degli altri per affermare la propria esistenza. Un universo claustrofobico e spersonalizzante in cui ci si salva solo attraverso la poesia.

 

A distanza di trent’anni “LE ROSE BLU”, di Emanuela Piovano ci racconta il carcere e ci mostra quale potente arma di resistenza possa essere  l’arte.

KITCHEN FREE | 5 ricette di cine-resistenza | streaming gratuito www.kitchenfilmshop.it

IL MORANDINI

“Nato da Lettere dal carcere (1987) – videolettere realizzate da detenute del carcere delle Vallette a Torino con il gruppo Camera Woman – è un collage di racconti e scene di vita carceraria col filo conduttore di una rosa blu che, passando di mano in mano, finisce in quelle di L. Betti, tramite onirico, insieme con N. Davoli, verso il corpo poetico e martirizzato di Pasolini. Girato in 16 mm (con frammenti in video) e gonfiato a 35 mm, costato meno di 200 milioni e meno di 1 mese di riprese, realizzato da donne (soltanto il montaggio è dell’ottimo Alfredo Muschietti) con la collaborazione anche creativa delle detenute come attrici non professioniste, “non è un film sul carcere, opera impossibile, ricorda la terrorista Susanna Ronconi sullo schermo, citando Marguerite Duras: è un film del carcere” (A. Levantesi). È anomalo, straordinario, poetico e politico, commovente, con risvolti allegri o ironici, sempre teso ad accogliere i suggerimenti del set e risolto in linguaggio sciolto di taglio sperimentale. Dedicato alle detenute che morirono nell’incendio delle Vallette del 3 giugno 1989 e delle quali rimasero soltanto i provini in video.”

STEVE DELLA DELLA CASA , LA STAMPA, 1990

“L’idea è quella di un film poetico, che si reg­ge su storie minime […] È ovviamente un film clau­strofobico e non potrebbe essere altro essendo impostato sul­l’istituzione carceraria e girato quasi esclusivamente negli spazi delle carceri Nuove […] Il tutto all’interno di ambien­ti che sono connotati anche dal­l’assenza di tonalità cromati­che forti, il colore dominante essendo il bianco-grigio dei mu­ri e dei pavimenti, l’ocra stinta degli armadietti, il grigio ferro di brandine e sbarre. […] Rispetto alle videolettere, si è cercato questa volta di dare una struttura unitaria pur mantenendo la frammentazio­ne delle esperienze personali che vengono narrate: e il col­lante è fornito dallo spingere le situazioni, la recitazione, le storie in una dimensione oniri­ca, ritenendo che solo la fanta­sia e la creatività possano ga­rantire la sopravvivenza in una struttura chiusa e limitata qua­le è il carcere. Le detenute alternano dialo­ghi e monologhi, passaggi reali­stici e situazioni immaginate, autocoscienza e finzione, pas­sato, presente e futuro inse­guendo ogni barlume di vita, ogni stimolo per riempire il lungo vuoto di giorni che tra­scorrono implacabili e inutili. Forse il nodo irrisolto del film è proprio quello di non aver sa­puto puntare sino in fondo sul­l’aspetto visionario, di non avere insistito sulla dimensione atemporale di un mondo che ha una scansione dei tempi completamente diversa dall’ester­no”

“UN INNO ALLA LIBERTÀ” IL DOCUMENTARIO “FREE TO RUN” DI PIERRE MORATH |KITCHEN FREE

6 aprile 2020

“Un inno alla libertà” così Pierre Morath definisce il suo “Free to run”, uno dei 5 film che la Kitchen propone gratuitamente fra le sue cine-ricette di resistenza e che il regista ci presenta in questo video-messaggio. 

Questo duro e inaspettato periodo di isolamento è una maratona per la quale nessuno si è potuto allenare. Il fiato corto è arrivato quasi subito, ma stiamo scoprendo risorse inaspettate, quelle su cui ogni atleta confida. Attendendo quegli ultimi metri, così faticosi, ma così vicini al traguardo, teniamo il passo insieme, concentrati verso il nostro obiettivo, come ci insegnano gli atleti di “Free to run” di Pierre Morath, per essere domani di nuovo tutti liberi e libere di correre…

Vai sul nostro sito per guardarlo subito in streaming gratuito!

www.kitchenfilmshop.it

 

FEDERICO RAPONI INTERVISTA EMANUELA PIOVANO | KITCHEN FREE |LA CULTURA NON SI FERMA, LA CULTURA È RESISTENZA!


Riportiamo l’intervista audio sul canale Tutta scena 1 di Federico Raponi del 28 marzo 2020 a Emanuela Piovano sull’iniziativa della Kitchenfilm

KITCHEN FREE – 5 RICETTE DI CINE-RESISTENZA -#IORESTOACASA