LIA MORANDINI PROTAGONISTA DEL 1° EVENTO ALLA MOLE PER LE CELEBRAZIONI DI “ TORINO CITTÀ DEL CINEMA 2020”

13 febbraio 2020

La mostra “Cinemaddosso” aperta al pubblico dal 14 febbraio al 15 giugno al Museo Nazionale del Cinema – Mole Antonelliana di Torino mostra gli abiti che hanno fatto la storia del cinema da Cinecittà a Hollywood.

È il primo evento per le celebrazioni di “Torino Città del Cinema 2020”.

Curata da Elisabetta Bruscolini presenta le splendide creazioni della storica Sartoria Annamode, che dagli anni Cinquanta realizza con perizia e passione abiti che hanno reso i costumisti italiani famosi in tutto il mondo.

Sono 100 costumi tratti da 40 film:

Casta Diva” di Carmine Gallione del (1954)

 Guerra e Pace” di King Vidor del (1956)

Matrimonio all’italiana” di Vittorio De Sica (1964)

Mestiere delle armi” di Ermanno Olmi  (2001)

Marie Antoinette” di Sophia Coppola del (2006)

King Arthur” di Guy Ritchie (2017)

Robin Hood” di Ridley Scott (2010)

Anna Karenina” di Joe Wright (2012) 

e tantissimi altri film.

Lia Morandini costumi film tv Caravaggio di Angelo Longoni

Lia Morandini presente all’inaugurazione è protagonista della mostra per i costumi usati nel film per la tv “Caravaggio“ di Angelo Longoni (2006) per il quale nel 2009 ha avuto una nomination per i migliori costumi. 

Seguono le foto con Emanuela Piovano. Alcuni film da lei diretti portano la firma di Lia Morandini.

LA BELLA E LE BESTIE | KING | CATANIA

26 febbraio 2020

La bella e le bestie candidato all’oscar 2019 come Miglior Film Straniero sarà al King Multisala Cinestudio di Catania via Antonio de Curtis, 14 in occasione della rassegna Cinestudio 41.

Le proiezioni mercoledì 26 e giovedì 27 febbraio. 

L’ingresso è riservato solo ai tesserati FIC.

“La bella e le bestie” è un piccolo capolavoro, costituito da nove capitoli, ciascuno dei quali è un piano sequenza. Grazie a questa tecnica cinematografica, siamo catapultati direttamente dentro la storia, e lo spettatore accompagna  la protagonista lungo tutta la sua odissea, infiltrandosi negli spazi claustrofobici e cupi del film.

La storia messa in scena è attuale e toccante, il tono della pellicola è diviso in due: da una parte c’è la prospettiva di Mariam, da cui si percepisce tutta le crudeltà degli eventi, e dall’altra c’è l’indifferenza di alcuni personaggi, per cui l’accaduto è insignificante.

Mariam Al Ferjani, che veste i panni della protagonista, è eccezionale. Riesce a comunicare tutte le paure, l’insicurezza e la tensione di una ragazza che è stata stuprata e che cerca in qualche modo di ottenere giustizia. In particolare, l’attrice trasmette tutto il disagio di Mariam nell’indossare quel vestito che non la copre, seconde lei, abbastanza o nel rimanere sola con persone che non conosce.

Allo stesso tempo si percepisce l’evoluzione del personaggio, che tira fuori tutta la sua forza per sopravvivere, riuscendo a coinvolgere emotivamente il pubblico.

“La bella e le bestie” ha un grande significato, non solo perché tratta un tema delicato, come quello della violenza sessuale, ma soprattutto in quanto porta sul grande schermo un altro tipo di violenza, quello delle amministrazioni e della burocrazia che spesso non si schierano dalla parte delle vittime, ma dei carnefici.

Mariateresa Vurro 

La bella e le bestie (2017)

UNA VITA VIOLENTA | CINEMA SOCIALE | BRESCIA

18 febbraio 2020

Manifesto – Una Vita Violenta

Da non perdere le proiezioni di Una vita violenta di Thierry de Peretti il 18 febbraio alle 18:00 e alle 21:00 al Cinema Sociale di Brescia per il ciclo del Nuovo Mascherino circolo del cinema.

Il film è un omaggio a tutti quei giovani che si sono persi o sono stati uccisi.

“È la storia di Stéphane, uno studente di Bastia, iscritto a Scienze politiche all’università  di Aix-en-Provence. 

Per amicizia accetta di nascondere delle armi e finisce in carcere. 

In cella entra in contatto con alcuni attivisti nazionalisti e sceglie il loro leader come mentore. 

All’educazione politica segue l’addestramento alla lotta armata, che volge presto in una pratica sistematica di estorsioni di fondi e in una successione di vendette tra fazioni rivali per ‘divergenze politiche.

Combattente anonimo, consacrato interamente alla causa e al collettivo, Stéphane infila un destino e una meccanica di onore e lealtà che abbatte a sangue freddo ragazzi che fino a ieri erano fratelli.”

DOVE TROVARE IL FILM L’ETÀ D’ORO

2 dicembre 2019

L’ETÀ D’ORO diretto da Emanuela Piovano sulle piattaforme NETFLIX | iTunes versione dvd CG ENTERTAINMENT.

“Ispirata alla vita della regista Annabella Miscuglio, questa storia intima esplora il tentativo di un uomo di comprendere meglio l’eredità della madre”.

ARTISTE SVELATE | TRE IN TRENO PER L’EUROPA E UN POLLO | 41° Festival Internazionale di Cinema e Donne | Madri delle storie 20-24 nov 2019

Le foto delle giornate sabato 24 e domenica 25 novembre per gli incontri organizzati dal Festival Internazionale di Cinema e Donne presso il Cinema la Compagnia, l’Istituto Francese e l’Istituto Tedesco di Firenze dalle mitiche Paola Paoli e Maresa D’arcangelo. 

Emanuela Piovano

L’invito per la regista Emanuela Piovano a presentare il suo ultimo lavoro “Tre in treno per l’Europa e un pollo” .

Girato al Museo Ferroviario Piemontese di Savigliano con materiale di repertorio da Fondazione FS Italiane conservato e digitalizzato da Archivio Nazionale Cinema Impresa, le parole delle madri fondatrici dell’Europa come Nilde Iotti e Ursula Hirschmann accompagnano il viaggio in treno di tre donne di tre generazioni.

Era stato presentato per la prima volta al convegno “L’Europa delle donne” per la fondazione Nilde Iotti.  

In occasione del Festival di Firenze è stato ultimato con le musiche di Giocchino Rossini  Un Petit train de Plasir arrangiate da Ninì Bourgeois.

Inoltre Emanuela Piovano in qualità di produttrice per la Kitchenfilm ha presentato il teaser del nuovo progetto cooprodotto con la Francia con la regia di Silvana Silvestri, uno sguardo sulle artiste donne in Italia e nel mondo dal titolo  Artiste Svelate”.