IVREA – PROIEZIONE SPECIALE FINALE:ALLEGRO

24 aprile 2026

Le immagini dal Cinema Splendor Giuseppe Boario di Ivrea per la proiezione di “Finale: Allegro”,
il film di Emanuela Piovano.

🎤 Incontro moderato da Massimo Quaglia

Un film che sorprende, che fa sorridere e commuovere,
da vivere a cuore aperto ✨

Alla presenza della regista Emanuela Piovano

Crediti fotografici: Rossella Chiovetta

MILANO | PROIEZIONE SPECIALE FINALE:ALLEGRO

Luca Chikovani, Emanuela Piovano, Barbara Bouchet, Lydia Genchi, Nutsa Khubulava,
A large audience seated in a cinema hall, attentively watching a panel discussion featuring several speakers on stage. The backdrop displays the title 'Finale: Allegro.'

15 aprile 2026

Le immagini dal Cinema Anteo di Milano per la proiezione di “Finale: Allegro”,
il film di Emanuela Piovano.

🎤 Incontro moderato da Marta Perego

Il viaggio continua, tra sale, incontri e nuove emozioni ✨

Crediti fotografici: Rossella Chiovetta, Simone Comi

BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO da KITCHENFILM

Cinema, film e amore sono sempre con voi

In questo tempo che ci spinge a correre, noi scegliamo di fermarci un attimo per dire grazie.  A chi ci segue, a chi crede nel cinema come incontro, riflesso, possibilità.  A chi ci accompagna, dentro e fuori dallo schermo.

Anche quest’anno abbiamo portato nelle sale storie che sanno emozionare, far sorridere, pensare.  Qualcosa di vero c’è sempre. Qualcosa che parla anche di noi.

Ci rivediamo nel 2026, con nuovi film, nuove sfide e la stessa voglia di esserci. Buone feste a tutte e tutti, da chi fa cinema con passione (e un po’ di testardaggine).  

NGUYEN KITCHEN | LASCIATEVI SPIAZZARE

«Spiazzante: quando inizia Nguyen Kitchen, ora in sala, non capisci dove sei, in un musical? Forse…»
— Donna Moderna (Mi.G.), 4 dicembre 2025

Ed è proprio da questo spaesamento che nasce la magia del nuovo film di Stéphane Ly-Cuong, un autore che non ha paura di mescolare musical, commedia e intimità familiare per parlare di identità con freschezza e precisione.

Al centro, la straordinaria Clotilde Chevalier, che non interpreta soltanto Yvonne: la incarna. Con ironia e fragilità dà voce a una generazione che rifiuta di scegliere tra identità diverse e vuole tenere insieme tutte le sue sfumature come una ricetta che racconta chi sei. È impossibile non ritrovarsi, almeno un po’, in lei.

Ora che Nguyen Kitchen è finalmente nelle sale italiane, è arrivato il momento dell’incontro con il pubblico.
Lasciatevi spiazzare. Lasciatevi sorprendere.

Con questa uscita, Kitchenfilm continua a scegliere uno sguardo nuovo: opere che uniscono pensiero e intrattenimento, che fanno riflettere senza perdere leggerezza.
Un cinema che non ti chiede di capire, ma di sentire.

THE BRINK OF DREAMS: DUE PROIEZIONI IN SARDEGNA CON IL REGISTA AYMAN EL AMIR

Il documentario The Brink of Dreams, diretto da Ayman El Amir e Nada Riyadh, arriva in Sardegna il 5 dicembre 2025 per due proiezioni speciali, organizzate da Andrea Contu e Francesco Giai Via.
Un’occasione preziosa per incontrare da vicino il regista Ayman El Amir, che sarà presente in sala per raccontare il percorso creativo e umano di un film già accolto con entusiasmo nei principali festival internazionali.

Presentato con successo alla Semaine de la Critique di Cannes, dove ha ottenuto il premio come Miglior Documentario, e vincitore al Torino Film Festival, The Brink of Dreams segue il sogno di un gruppo di giovani donne egiziane che, sfidando convenzioni sociali e resistenze familiari, fondano una compagnia teatrale nell’Alto Egitto.
È un film che parla di emancipazione, amicizia e desiderio collettivo, narrato con uno sguardo intimo, poetico e profondamente umano.

Le proiezioni

Venerdì 5 dicembre – ore 09:30 (TBC)
Grande Miniera di Serbariu – Carbonia (SU)

La mattinata sarà dedicata a una Masterclass con il regista Ayman El Amir rivolta al pubblico e alle studentesse e agli studenti dei Master di Cinema dell’Università degli Studi di Cagliari.
La sessione, condotta da Francesco Giai Via, direttore del Carbonia Film Festival, partirà dalla presentazione e dalla visione del film per poi aprirsi a una discussione sulla visione cinematografica dell’autore.

Venerdì 5 dicembre – ore 21:30
Piazza Unione Sarda – Via Santa Gilla 18

Proiezione serale di The Brink of Dreams (102’), seguita dall’incontro con il pubblico e da un Q&A con il regista Ayman El Amir, moderato da Francesco Giai Via, direttore artistico del Carbonia Film Festival.

Le due proiezioni rappresentano un appuntamento speciale per chi ama il cinema documentario e il racconto del reale: un viaggio nel cuore di un film che parla di coraggio e autodeterminazione, in compagnia di uno dei suoi autori più sensibili.

NGUYEN KITCHEN | FRANCE ODEON FIRENZE! 

Venerdì 31 ottobre ore 17:00  – Cinema La Compagnia, Firenze  

Alla presenza del regista Stéphane Ly-Cuong

Un film musicale franco-vietnamita che profuma di spezie e sogni.  

Nguyen Kitchen racconta con delicatezza e ironia il rapporto tra una madre e una figlia, tra tradizione e desideri, tra cucina e palcoscenico. Un viaggio intimo e universale, tra commedia, memoria e canzoni, dove il cibo diventa linguaggio d’amore e la musica espressione di libertà.

Una storia che parla di identità, appartenenza e di legami familiari attraverso il calore di una cucina e la magia del musical.

THE BRINK OF DREAMS | AL CINEMA DAL 13 OTTOBRE |QUANDO L’ARTE DIVENTA LIBERTÀ

Distribuito in Italia da Kitchen Film.

Dal 13 ottobre al cinema. Una storia vera, raccontata in un documentario necessario.

Vibrante, potente, attraversato da coraggio e determinazione: The Brink of Dreams ci porta nell’Egitto rurale, dove un gruppo di giovani donne crea una compagnia teatrale tutta al femminile, sfidando aspettative familiari e rigide norme sociali.

Girato nell’arco di quattro anni, segue la loro crescita dall’infanzia all’età adulta, intrecciando sogni, desideri e la forza di decidere chi diventare.

Premiato alla Semaine de la Critique di Cannes 2024 e vincitore del Premio Speciale della Giuria al 42° Torino Film Festival, il film è un inno alla sorellanza, alla libertà e al potere dell’arte come strumento di espressione e riscatto.

Da non perdere.

KAOUTHER BEN HANIA CONQUISTA VENEZIA |  KITCHENFILM CELEBRA IL SUCCESSO DELLA REGISTA DE “LA BELLA E LE BESTIE”

Siamo felicissimi di celebrare il grande successo di Kaouther Ben Hania, che ha conquistato il Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria alla 82ª Mostra del Cinema di Venezia con il suo toccante film “The Voice of Hind Rajab“, uno dei riconoscimenti più prestigiosi del festival.

E non finisce qui! Il film ha fatto incetta di premi e menzioni speciali, tra cui: 

•  Leoncino d’Oro assegnato dalla giuria degli studenti italiani  

•  Premio della Croce Rossa Italiana per la rappresentazione dei valori umanitari  

•  Premio UNICEF per aver dato voce alla tragedia dell’infanzia attraverso la storia vera della piccola Hind  

•  Selezionato come candidato ufficiale della Tunisia agli Oscar 2026 nella categoria Miglior Film Internazionale  

Kaouther Ben Hania, già conosciuta per Four Daughters e The Man Who Sold His Skin, entrambi candidati all’Oscar, si conferma una delle voci più forti e necessarie del cinema contemporaneo. Kitchenfilm è orgogliosa di aver distribuito in Italia il suo bellissimo film La Belle et la Meute (in italiano La Bella e le Bestie), anch’esso candidato all’Oscar, e si congratula vivamente con la regista per questo nuovo e meritato traguardo.

A SON IMAGE | AL CINEMA DAL 28 AGOSTO

Dal 28 agosto arriva al cinema A SON IMAGE di Thierry de Peretti, distribuito da Kitchenfilm.

Tratto dall’omonimo romanzo di Jérôme Ferrari, il film ci porta nella Corsica degli anni Novanta, terra splendida e contraddittoria, teatro di lotte, passioni, e memorie ferite.

Al centro della storia, una giovane fotografa – interpretata con intensità da Camille Lellouche . Attraverso il suo sguardo, il film riflette sul ruolo delle immagini, sulla guerra, sulla memoria collettiva e sull’identità.

Con una regia potente e contemplativa, De Peretti ci guida in un racconto intimo e politico, che interroga il senso stesso del “vedere” e del “rappresentare”. Il film, applaudito in festival internazionali, è un viaggio sensoriale e filosofico, che lascia il segno.

Un’opera necessaria, che parla di noi, del nostro tempo, e delle storie che ci attraversano.