
Oggi, 2 novembre, nella giornata della Commemorazione dei Defunti, il teatro e il cinema ci invitano a riflettere su temi che riguardano profondamente la nostra esistenza.
Al Teatro Fontana di Milano debutta Accabadora, tratto dal romanzo di Michela Murgia, con Anna Della Rosa e la regia di Veronica Cruciani. Una storia che, attraverso la figura dell’«ultima madre» della tradizione sarda, affronta il delicato confine tra cura, pietà e fine vita.
Sono domande che ritroviamo, da una prospettiva diversa, anche in Finale:Allegro di Emanuela Piovano, con Barbara Bouchet: un film che parla di vecchiaia, amore, autodeterminazione e libertà di scegliere, oltre i pregiudizi e le convenzioni.
Due opere, due linguaggi, due sguardi differenti. Ma un invito comune a interrogarci sul significato della dignità, sul rispetto delle scelte individuali e sul valore della vita, fino alla fine.
Perché il cinema e il teatro non devono necessariamente offrire risposte. A volte il loro compito più prezioso è aiutarci a porre le domande giuste.
