|UNA VITA VIOLENTA | CINEMA ARISTON

Il Circolo del Cinema riapre.

Al Cinema Ariston di Mantova Mercoledì  28 ottobre la proiezione del film UNA VITA VIOLENTA di Thierry de Peretti.

Film cruento che ci fa riflettere sul tema della violenza.   

Un viaggio in Corsica nell’epoca travagliata degli anni ’90. Sono ragazzi idealisti quelli che decidono di fare politica, nella convinzione di fare qualcosa per cambiare il loro paese, si organizzano in lotte armate. Restano invece coinvolti in lotte di delinquenza armata mafiosa che ne prende le redini, sacrificando e bruciando così le loro vite. 

Forse un messaggio per i giovani di domani:  “con la violenza non si ottiene nulla” 

Thierry de Peretti si è ispirato alla storia vera del giovane attivista Montigny assassinato nel 2001 interpretato dall’attore Jean Michelangeli.

foto di scena con l’attore Jean Michelangeli

L’ARTE DELLA FUGA | CINEMA ARISTON DI MANTOVA

21 novembre 2018

Il Circolo del cinema di Mantova si scontra con la crisi del cinema con un programma a novembre all’ Ariston con la proiezione di 25 film di diverse nazionalità (francese, americana, italiana, inglese catalana, israeliana, giapponese, tedesca, iraniana, croata)

Mercoledì 21 novembre: La Commedia  “L’arte della fuga” di Brice Cauvin con Laurent Lafitte, Agnès Jaoui, Nicolas Bedos. Francia 2014. 100’

Tre fratelli, due con una relazione duratura, ma prossimi a mettersi con un’altra, e il terzo in attesa dell’ex moglie si consola con una novità.

“CORNICHE KENNEDY” | CIRCOLO DEL CINEMA DI MANTOVA

28 febbraio 2018

La stagione del Circolo del cinema di Mantova  ha programmato per il 28 febbraio “Corniche Kennedy” di Dominique Cabrera

film vincitore EFEBO D’ORO 2017 al  cinema ARISTON di Mantova.

‘Corniche Kennedy’, ragazzi di oggi tra vita spericolata e nessun futuro 

“Non contano tanto le parole quanto gli sguardi, i gesti, i comportamenti ora arroganti ora pieni di ingenua tenerezza. Un tratto del lungomare di Marsiglia, dove stanno le ville dei ricchi, è territorio di conquista per una banda di ragazzi della periferia poco educati, con origini nel disagio, con precedenti arresti. Sfidano polizia, abitanti e soprattutto ogni prudenza gareggiando in tuffi pericolosi. Giocano, si divertono per qualche ora ogni giorno per tenersi lontani da guai e tristezze, compatti nel loro codice di comunicazione. Una ragazza della buona borghesia si intrufola fra di loro attratta dalla scommessa lanciata alle regole, dapprima respinta poi accettata al punto da flirtare contemporaneamente con due ragazzi della comitiva.  Se da una parte incombe il timore dell’incidente dall’altra incalza il mondo degli affari criminali lambito pericolosamente da uno dei due ragazzi. Inno qui e là poetico all’incoscienza alla libertà e alla bellezza di quel tratto di vita, per questi ragazzi molto breve, che precede l’ingresso nel mondo adulto.”

 Paolo D’agostini 

http://www.repubblica.it/spettacoli/in-sala/2017/06/13/news/corniche_kennedy-168021427/