IO, LUI, LEI E L’ASINO | L’AMANTE RUSSO | CINEMA MASSIMO DI TORINO

Organizzato nell’ambito RENDEZ-VOUS FESTIVAL DEL CINEMA FRANCESE i nuovi film imperdibili distribuiti da kitchenfilm al Cinema MASSIMO di Torino via Verdi,

IO, LUI, LEI E L’ASINO di Caroline Vignal 

VENERDÌ 11 GIUGNO – 21.00 

Selezione ufficiale al 73° Festival di Cannes 2020

Con la sensazionale protagonista Laure Calamy Premio César 2021 per la migliore attrice.

L’AMANTE RUSSO di Danielle Arbid

SABATO 12 GIUGNO – 16.00 

Selezione ufficiale al 73° Festival di Cannes 2020. 

Protagonista l’intensa e magnetica Laetitia Dosch, astro nascente del cinema francese. L’attrice ha conquistato a Cannes la Caméra d’Or per Jeune Femme di Léonor Serraille Rendez-Vous 2018.

IN SCENA LE DONNE DEL CINEMA FRANCESE | RENDEZ-VOUS FESTIVAL DEL NUOVO CINEMA FRANCESE 2021

Sarà la casa di distribuzione Kitchenfilm ad inaugurare l’undicesima edizione del Rendez-Vous Festival del Nuovo Cinema Francese 2021

con il film in anteprima  “Io, lui, lei e l’asino”alla presenza della regista Caroline Vignal

e con l’anteprima  “L’amante russo” tratto dallo scandaloso racconto autobiografico dellla scrittrice Annie Ernaux alla presenza della regista franco-libanese Danielle Arbid. 

L’iniziativa è presente a Roma al Cinema Nuovo Sacher dal 9 al 13 giugno e con le selezioni speciali alla Cineteca di Bologna, a Napoli Istituto francese e al Cinema Massimo di Torino.

I due film distribuiti da kitchenfilm saranno disponibili sulla piattaforma CINETIK e nelle migliori sale italiane rispettivamente dal 10 e dal 17 giugno.

A CANNES CON IL SUO PRIMO FILM “IN THE BATTLEFIELDS” DISTRIBUITO DA KITCHENFILM – A CANNES 2020 CON IL SUO ULTIMO “PASSION SIMPLE”

DANIELE ARBID REGISTA LIBANESE DI CINEMA D’AUTORE

TRAILER

IN THE BATTLEFIELDS

Un grande augurio dalla kitchenfilm alla regista libanese Danielle Arbid e onorata che il suo film  “Passion Simple”  sia stato selezionato a Cannes 2020.

La kitchenfilm ha di Danielle Arbid in distribuzione per l’Italia “In the Battlefields” (2004) presto On Demand.

Nel tempo Emanuela Piovano titolare della Kitchenfilm aveva scelto di distribuire i film  “Apache”  e  “Una vita violenta” di  Thierry de Peretti.  

CURIOSITÀ: sia  “In the battlefields” che in “Apache” la regista Danielle Arbid era stata, anche se in modo occasionale, anche attrice. 

“IN THE BATTLEFIELDS” al 57esimo Festival dei Popoli di Firenze

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La 57esima edizione Festival internazionale di cinema documentario si terrà a Firenze dal 25 Novembre al 2 Dicembre 2016.

Quest’anno viene dedicata una retrospettiva completa sulla regista franco -libanese Danielle Arbid che sarà ospite del Festival per tutta la settimana.

Occhio alla proiezione del suo bellissimo film “IN THE BATTLEFIELDS”  distribuito per l’Italia dalla Kitchenfilm.

TRAILER      http://www.kitchenfilm.eu/kfilm/battlefields/trailer.html

Voglio essere vicina ai miei personaggi nella finzione così come nel documentario. Voglio vivere vite parallele, non soltanto raccontare storie, ma provare degli stati d’animo, delle sensazioni forti.

I miei film di finzione – così come li percepisco, – sono dei documentari sui miei personaggi. Faccio molto uso di primi piani e focali lunghe per introdurmi nell’universo che creo, dimenticare, per quanto possibile, la realtà delle riprese e carpirne i momenti.

Ho filmato molto il sesso e penso che questa sia una mia prerogativa, di donna e di origine araba. Provo ad avvicinarmi alla pittura nella rappresentazione dei corpi. La grazia che ne emerge! Cerco sempre di abbellire, magnificare gli attori. Naturalmente, vi è una parte di spettacolo quando si fa un film, ma la cosa più straordinaria nel cinema rimane la parte del rischio. Non si sa mai che risultato si avrà alla fine. Venendo da una famiglia di giocatori d’azzardo – mio padre era un giocatore di poker – amo molto questo aspetto. Quando faccio un film non do niente per scontato. Filmare scene di sesso è ancora più rischioso, persino in Europa per certi versi. E nella mia cultura d’origine, quella libanese, dove quasi tutti i miei film sono censurati o vietati, è ancora peggio.

Nonostante ciò, esigo incessantemente che ogni film sia quanto più possibile ardente, nella sostanza, nella forma, così come nella maniera in cui viene realizzato”. (D. Arbid)

Tratto dal sito http://www.festivaldeipopoli.org/festival/industry/2016/167