Il 18 marzo, presso l’Hotel Le Méridien Visconti di Roma, si è svolta l’attività stampa dedicata a Finale: Allegro, il nuovo film di Emanuela Piovano.
Un pomeriggio intenso di incontri con la stampa, durante il quale la regista e l’attrice protagonista Barbara Bouchet hanno dialogato con giornalisti e media nazionali, approfondendo i temi del film e il percorso creativo alla base del progetto.
Nel corso del junket si sono susseguite interviste con diverse testate televisive e online, tra cui TV2000, Sky TG24, TG3, TG2, TG5, TG1, Askanews e Spettacolomania.
Le domande hanno toccato i nodi centrali del film: l’autonomia della persona, il rapporto con il tempo e le scelte di vita, offrendo uno sguardo intimo e contemporaneo sul racconto cinematografico.
Di seguito alcuni momenti dell’attività stampa.
Emanuela Piovano e Barbara Bouchet durante le interviste stampa – Roma, 18 marzo 2026
Un modo unico per salutare il 2025: la proiezione di Nguyen Kitchen al Cinema Tiberio di Rimini è ufficialmente sold out per la serata del 31 dicembre alle ore 22.
Un appuntamento speciale che conferma l’entusiasmo del pubblico per un film capace di unire musica, emozione e riflessione culturale, trasformando l’ultima notte dell’anno in un’esperienza collettiva di cinema e festa.
Nguyen Kitchen (titolo internazionale: In the Nguyen Kitchen; originale francese: Dans la cuisine des Nguyen) è una commedia musicale francese del 2024, scritta e diretta da Stéphane Ly-Cuong, al suo esordio nel lungometraggio.
Cresciuto tra teatro e musical, Ly-Cuong porta sullo schermo una visione personale e delicata della ricerca dell’identità, delle radici culturali e delle aspirazioni artistiche. Nguyen Kitchen non è un semplice musical: è una storia che racconta con ironia e tenerezza il conflitto generazionale, le aspettative familiari e la scoperta di sé attraverso la musica e il cibo, dove la cucina diventa simbolo di dialogo e condivisione tra culture.
Con un cast trascinante guidato da Clotilde Chevalier (Yvonne Nguyen), Anh Tran-Nghia, Leanna Chea e Gaël Kamilindi, il film mescola musica, cibo e identità con un tono leggero, emozionante e profondamente contemporaneo.
Un film premiato e amato dal pubblico Nguyen Kitchen ha già raccolto importanti riconoscimenti nei festival internazionali: in Italia è stato premiato come Miglior Lungometraggio al Festival Internazionale del Cinema di Pompei 2025 e ha ricevuto la Foglia d’Oro – Premio Speciale della Giuria al Festival France Odeon di Firenze 2025, per la sua originalità e freschezza narrativa.
🍾 Un sold out che profuma di festa, musica e cinema. Grazie al pubblico del Cinema Tiberio per aver scelto di iniziare il nuovo anno con Nguyen Kitchen.
In questo tempo che ci spinge a correre, noi scegliamo di fermarci un attimo per dire grazie. A chi ci segue, a chi crede nel cinema come incontro, riflesso, possibilità. A chi ci accompagna, dentro e fuori dallo schermo.
Anche quest’anno abbiamo portato nelle sale storie che sanno emozionare, far sorridere, pensare. Qualcosa di vero c’è sempre. Qualcosa che parla anche di noi.
Ci rivediamo nel 2026, con nuovi film, nuove sfide e la stessa voglia di esserci. Buone feste a tutte e tutti, da chi fa cinema con passione (e un po’ di testardaggine).
La bella e le bestie (La Belle et la Meute) di Kaouther Ben Hania, distribuito in Italia da Kitchenfilm, ha vinto il Primo Premio al Vive le Cinéma Festival di Lecce 2025.
Un riconoscimento importante per un film potente, necessario e profondamente attuale, ispirato a una storia vera: una giovane donna tunisina subisce una violenza da parte di due poliziotti e decide di non tacere, affrontando da sola un intero sistema. Un racconto che commuove, indigna e scuote, trasformando il cinema in un atto di resistenza.
Presentato al Festival di Cannes aveva rappresentato la Tunisia nella corsa per gli Oscar 2019, La bella e le bestie continua a ricevere in Italia il riconoscimento che merita.
La regista Kaouther Ben Hania, già acclamata per L’uomo che vendette la sua pelle, è attualmente a Los Angeles per promuovere il suo nuovo film The Voice of Hind Rajab, appena entrato nella Short list degli Oscar 2026.
Kitchenfilm è orgogliosa di sostenere un cinema che dà voce alle donne, scuote le coscienze e porta sullo schermo verità che non possono essere ignorate.
Il festival del cinema francese | Lecce e Taviano, 17–20 dicembre 2025
Torna nel Salento Vive le Cinéma, unico festival del cinema francese del Sud Italia, e per la sua nona edizione, in programma dal 17 al 20 dicembre 2025, si svolge tra Lecce e Taviano, rafforzando il dialogo tra città e territorio.
Siamo orgogliosi di annunciare che sei film distribuiti da Kitchenfilm sono stati selezionati per questa edizione, confermando il nostro impegno nel portare in sala alcune delle voci più significative del cinema francese e internazionale contemporaneo.
Le proiezioni serali si terranno tutte presso il Multiplex Fasano di Taviano (LE), mentre masterclass e incontri di approfondimento avranno luogo a Lecce, presso il Laboratorio DAMS dell’Università del Salento.
Il festival, diretto da Angelo Laudisa, Alessandro Valenti e Brizia Minerva e prodotto da Scirocco Films, propone nei giorni che precedono le festività natalizie una selezione di lungometraggi e cortometraggi accompagnata da momenti di confronto dedicati alla ricerca artistica e alla critica cinematografica, in collaborazione con Apulia Film Commission, Città di Taviano, Università del Salento, Accademia di Belle Arti di Lecce, Polo Biblio-Museale di Lecce e Museo Castromediano.
Ospiti dell’edizione 2025 Ospite internazionale è Stéphane Ly-Cuong, regista della commedia musicale Nguyen Kitchen – film di apertura del festival – e attore nel Premio Oscar Emilia Perez. Ospite italiano è Mimmo Calopresti, Nastro d’Argento 2025 per Cutro, Calabria, Italia, che presiederà la giuria del festival.
I film Kitchenfilm in programma
Mercoledì 17 dicembre 19:30 – NGUYEN KITCHEN di Stéphane Ly-Cuong (film di apertura)
Giovedì 18 dicembre 15:30 – LA BELLA E LE BESTIE di Kaouther Ben Hania 17:30 – NESSUNO DEVE SAPERE di Bouli Lanners 19:30 – IO, LUI, LEI E L’ASINO di Caroline Vignal
Venerdì 19 dicembre 17:30 – À SON IMAGE di Thierry de Peretti 19:30 – ARTHUR RAMBO di Laurent Cantet
Sabato 20 dicembre 17:45 – Rassegna cortometraggi pugliesi 19:15 – Premiazione finale e proiezione del film vincitore
Questa selezione racconta la varietà e la forza narrativa del catalogo Kitchenfilm, tra sguardi intimi, commedia, impegno civile e nuove forme di racconto.
Nguyen Kitchen, uscito nelle sale italiane il 4 dicembre 2025, è uno dei titoli centrali della nostra partecipazione al festival.
Locandina condivisa dalla pagina Facebook del Cinema Centrale di Milano
Venerdì 21 novembre 2025 – Ore 18.00
In occasione della proiezione del film “Senza Prove” di Béatrice Pollet, la Dott.ssa Alessandra Bramante guiderà un incontro con esperti per approfondire il delicato tema del Denial of Pregnancy (gravidanza non percepita), condizione clinica ancora poco conosciuta ma capace di EVENT conseguenze drammatiche.
Il film racconta la storia di Claire, avvocata e madre, improvvisamente coinvolta in un drammatico episodio: un neonato viene trovato abbandonato e tutte le tracce portano a lei. Claire però nega di essere stata incinta. Da qui prende avvio un’indagine che svela una realtà psicologica complessa e sorprendente.
Un’occasione per riflettere, insieme a professionisti della salute mentale perinatale, su un fenomeno ancora poco rappresentato, ma che ha importanti implicazioni cliniche, etiche e sociali.
“Dans la cuisine des Nguyen” conquista la Foglia d’Oro speciale della Giuria a France Odéon.
Presentato nella selezione ufficiale del Festival France Odéon di Firenze, Dans la cuisine des Nguyen ha ricevuto la Foglia d’Oro speciale della Giuria, un riconoscimento che celebra la freschezza e l’originalità del film.
Motivazione della giuria:
“Una commedia musicale vibrante e sincera, che dipinge con autenticità la comunità vietnamita di Parigi e il piccolo universo di un ristorante dove si scontrano due generazioni. Tra canzoni e involtini vietnamiti, il film smonta con ironia gli stereotipi che troppo facilmente affibbiamo alle minoranze e ai mondi lontani, raccontando il rapporto tra appartenenza e libertà, tra radici familiari e desiderio di essere se stessi, con un cast perfetto, che mescola attori professionisti e non professionisti, donando al film una vitalità travolgente.”
Il film, diretto da Stéphane Ly-Cuong, arriverà nelle sale italiane dal 4 dicembre con Kitchenfilm, distribuito con il titolo Nguyen Kitchen.
Nguyen Kitchen è un brillante mix di commedia familiare, musical e racconto identitario, che affronta il tema dell’identità culturale con leggerezza, ritmo e grande sensibilità. Un film che celebra la diversità come ricchezza e la cucina come luogo d’incontro tra mondi, generazioni e desideri.
Foto del regista Stéphane Ly-Cuong durante la presentazione, gentilmente concesse dall’Ufficio Stampa del Festival France Odéon.
Dal 13 ottobre al cinema. Una storia vera, raccontata in un documentario necessario.
Vibrante, potente, attraversato da coraggio e determinazione: The Brink of Dreams ci porta nell’Egitto rurale, dove un gruppo di giovani donne crea una compagnia teatrale tutta al femminile, sfidando aspettative familiari e rigide norme sociali.
Girato nell’arco di quattro anni, segue la loro crescita dall’infanzia all’età adulta, intrecciando sogni, desideri e la forza di decidere chi diventare.
Premiato alla Semaine de la Critique di Cannes 2024 e vincitore del Premio Speciale della Giuria al 42° Torino Film Festival, il film è un inno alla sorellanza, alla libertà e al potere dell’arte come strumento di espressione e riscatto.
Anteprima alla 25ª edizione degli Incontri del Cinema d’Essai FVG Martedì 30 settembre 2025 – ore 16:45 Kinemax Gorizia, Sala 3
La 25ª edizione degli Incontri del Cinema d’Essai, promossa da FICE, torna al confine tra Italia e Slovenia, nel cuore di Gorizia e Nova Gorica – Capitale Europea della Cultura 2025.
Tre giornate dedicate al cinema indipendente, tra anteprime, proiezioni, incontri e riflessioni condivise tra esercenti, distributori, registi e appassionati.
Kitchenfilm partecipa con entusiasmo, presentando in anteprima agli esercenti il nuovo film in uscita in Italia a dicembre 2025
Yvonne Nguyen, attrice franco-vietnamita in cerca di successo nei musical, torna controvoglia a vivere con la madre, che sogna per lei un futuro più “serio”. Tra scontri e silenzi, nell’intimità della cucina del ristorante di famiglia, le due riscoprono un legame dimenticato, mentre Yvonne si prepara all’audizione che potrebbe cambiarle la vita.
Una storia delicata e saporita, da gustare anche fuori dallo schermo con Nem – Nuvolette di drago – Vino “Orosia” – Erbaluce di Caluso DOCG Bio
Il Cinema Godard, intitolato al leggendario regista Jean-Luc Godard, è una sala all’avanguardia all’interno della Fondazione Prada, a Milano. Progettato da Rem Koolhaas, il cinema propone una programmazione curata da Paolo Moretti che spazia tra classici restaurati, prime visioni e opere sperimentali, riflettendo l’impegno della Fondazione nella promozione della cultura cinematografica.
Tra i titoli in programma, Oleg il film di Juris Kursietis, che sarà proiettato venerdì 6 settembre alle ore 14:15 all’interno della sezione Selezione, dedicata ai film più significativi della stagione cinematografica attuale.
Presentato in concorso al 72° Festival di Cannes e, in Italia, al 31° Trieste Film Festival, Oleg è stato selezionato per il Trieste Film Festival in Tour, proiettato al C-MOVIE Film Festival di Rimini e distribuito in Italia da Kitchenfilm.
Il film racconta la storia di un giovane lettone che si trasferisce in Belgio in cerca di una vita migliore. Attraverso una narrazione intensa e una regia sensibile, il film affronta temi cruciali come l’identità, l’emigrazione, l’alienazione e lo sfruttamento del lavoro. Oleg è una riflessione amara, politica e sociale, che getta luce sulle difficoltà vissute da molti immigrati in Europa.
Il protagonista, Valentin Novopolskij, offre un’interpretazione toccante, capace di restituire con forza la condizione del sentirsi straniero, non-cittadino, membro di un “non luogo” anche nel proprio stesso paese.