IO, LUI, LEI E L’ASINO | FIRENZE | FRANCE ODEON ÉTÉ – ESTATE 2021

France Odeon Été (22, 23, 24 settembre 2021) tre giorni di cinema francese a Firenze in attesa del XIII edizione del festival internazionale “FRANCE ODEON”

Giovedì 23 settembre l’esilarante commedia 

 IO, LUI, LEI E L’ASINO

“Antoinette dans les Cévennes”

di Caroline Vignal

alla presenza della regista Caroline Vignal e della distributrice italiana Emanuela Piovano per la Kitchenfilm con successo ancora nelle sale italiane e su cinekit.it

TRUE MOTHERS | ANTEPRIMA | FICE INCONTRI DI CINEMA D’ESSAI 2021 | MANTOVA

La kitchenfilm presenta in anteprima agli INCONTRI DEL CINEMA D’ESSAI – XXI EDIZIONE 27-30 settembre 2021 

MERCOLEDI 29 SETTEMBRE

MANTOVA CINEMA MIGNON  

Via Gaetano Benzoni 22

Ore 19,00

TRUE MOTHERS

di Naomi Kawase con Arata Iura, Hiromi Nagasaku, Taketo Tanaka

Cannes Label 2020, Kitchen Film, Giappone 140’

DAL GIAPPONE ARRIVA IN ITALIA UN’ALTRA MEDAGLIA D’ORO

Il film TRUE MOTHERS di Naomi Kawase già candidato all’OSCAR

“True Mothers è una storia sul come forgiare il proprio destino: come se, dopo la pioggia, arrivasse una luce radiosa a purificare il mondo. Tutti sono figli di qualcuno, ognuno ha una madre che l’ha partorito. E, proprio per questo, il nucleo di questa storia dovrebbe toccare il cuore delle persone. Perché le fondamenta del mondo stanno nei cuori, visti in questo caso da un’anima pura che crede nella bellezza di ciò che la circonda“.  

Naomi Kawase

Tratto dal romanzo del 2015 della scrittrice Mizuki Tsujimura, True mothers porta la grande cineasta giapponese a riaffrontare uno dei temi alla base del suo cinema (esplorato con documentari e film) e legato alla sua vita, essendo stata abbandonata dai genitori naturali, e poi adottata e cresciuta dai prozii.

ANSA CULTURA  (Francesca Pierleoni)

IO, LUI, LEI E L’ASINO | LAURE CALAMY | MIGLIORE ATTRICE

La Kitchenfilm si congratula con Laure Calamy che ha ricevuto a Venezia il PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE ATTRICE.

In distribuzione con la Kitchenfilm nelle sale italiane e su cinekit.it  una curiosa e divertente commedia romantica in cui Laure Calamy ha meritato il César come attrice protagonista nel film “IO, LUI, LEI E L’ASINO”. 

Troverete una Laure Calamy che incanta perché interpreta una figura complessa, goffa, insicura, scombinata, quasi ridicola, appassionata e inconsapevolmente coraggiosa.

Da vedere!

IL NOSTRO LEONE D’ORO

A VENEZIA HA VINTO IL FILM
TRATTO DA UN ROMANZO DI ANNIE ERNAUX,
COME L’AMANTE RUSSO (PASSION SIMPLE)

Le opere di Anne Ernaux fanno centro al cinema perché raccontano avvenimenti che hanno segnato la sua vita e la libertà femminile. 

Il film  «L’Evénement» diretto da Audrey Diwan vince il Leone d’oro a Venezia 2021, un racconto sull’aborto basato sul romanzo autobiografico di di Annie Ernaux.

Come “ L’amante russo” diretto dalla regista libanese Danielle Arbid basato sul romanzo Passione semplice di Anne Ernaux tradotto nel 1992 in tutta Europa, negli Stati Uniti e in Giappone fece molto scalpore per il timbro eversivo ed erotico.

Nelle sale italiane e su cinekit.it  da vedere

Il film magistralmente interpretato da Laetitia Dosch racconta la sottomissione assoluta e volontaria di una donna intelligente ed emancipata ai desideri e alle esigenze di un uomo complicato, scorbutico e sfuggente, interpretato dal russo Sergei Polunin, stella del balletto e in quanto tale, per la sua perfetta conoscenza del corpo, ha interpretato le scene di sesso in maniera non banale.”  (Bookciack Magazine – Anna Tito)

Penso che Annie Ernaux sia una donna libera.” La descrive così la regista. “Effettivamente, nel 1992, fu attaccata, insultata, disprezzata dalla stampa che la accusava all’epoca di strisciare davanti a un uomo, di passare questi pomeriggi ad aspettare un uomo, di essere una donna sottomessa. A queste polemiche lei rispondeva: “Penso che quando ami non hai limiti. Aspetto un uomo come un uomo può aspettare una donna. Non è il fatto che io sia una donna, è il fatto di essere innamorata”.

“Pur se presentato in piena era di #MeToo, la critica del Festival di Cannes dello scorso anno lo ha non poco applaudito, riconoscendone l’altissimo livello, anche per la capacità di raccontare nel dettaglio la “banalità” della passione, con i suoi momenti sublimi e il logorio dell’attesa, da cui risulta un formidabile ritratto di donna in preda al proprio desiderio.”

(Bookciak Magazine – Anna Tito)