“FINALE:ALLEGRO” AL BIF&ST 2026: BARBARA BOUCHET MIGLIORE ATTRICE

“Finale: Allegro”, il nuovo film di Emanuela Piovano, è stato presentato in concorso nella sezione “Per il Cinema Italiano” della 17ª edizione del Bif&st – Bari International Film & TV Festival, svoltosi a Bari dal 21 al 28 marzo 2026.

Un importante riconoscimento ha segnato il percorso del film al festival:
Barbara Bouchet ha ricevuto il Premio Bif&st “Per il Cinema Italiano” come Migliore Interpretazione Femminile per la sua intensa interpretazione nel ruolo di Karina.

La motivazione della giuria sottolinea:
«Per aver saputo incarnare con eleganza e sensibilità un personaggio complesso, sospeso nelle memorie di una giovinezza eroica, ma deciso a determinare la fine del proprio destino terreno, Barbara Bouchet conferma la maturità di un percorso artistico unico.»

Con “Finale: Allegro”, Emanuela Piovano prosegue un percorso che attraversa storie e identità spesso marginali, con uno sguardo libero e non convenzionale.

Il film mette al centro il tema dell’autonomia individuale e del diritto di scelta, interrogando le relazioni, il tempo e le aspettative sociali.

Come evidenziato anche dalla critica:
«Finale: Allegro parla di diritti della persona, di autonomia decisionale, di capacità di andare oltre gli stereotipi e le aspettative degli altri. E di come la vita riesca a tirarti dentro fino all’ultimo, se glielo permetti.» (MYmovies)

ATTIVITÀ STAMPA A ROMA PER “FINALE:ALLEGRO”

Il 18 marzo, presso l’Hotel Le Méridien Visconti di Roma, si è svolta l’attività stampa dedicata a Finale: Allegro, il nuovo film di Emanuela Piovano.

Un pomeriggio intenso di incontri con la stampa, durante il quale la regista e l’attrice protagonista Barbara Bouchet hanno dialogato con giornalisti e media nazionali, approfondendo i temi del film e il percorso creativo alla base del progetto.

Nel corso del junket si sono susseguite interviste con diverse testate televisive e online, tra cui TV2000, Sky TG24, TG3, TG2, TG5, TG1, Askanews e Spettacolomania.

Le domande hanno toccato i nodi centrali del film: l’autonomia della persona, il rapporto con il tempo e le scelte di vita, offrendo uno sguardo intimo e contemporaneo sul racconto cinematografico.

Di seguito alcuni momenti dell’attività stampa.

Emanuela Piovano e Barbara Bouchet durante le interviste stampa – Roma, 18 marzo 2026

ASPETTANDO C-MOVIE FILM FESTIVAL 2026

Una serata speciale a Rimini per il Premio Fellini 2025 ad Alfonso Cuarón

Domenica 7 dicembre, nella splendida cornice del Teatro Amintore Galli di Rimini, appena restaurato, si è svolta una serata davvero speciale: la cerimonia di conferimento del Premio Fellini 2025 al grande regista e Premio Oscar Alfonso Cuarón.

L’evento ha avuto un valore storico: il Premio Fellini è tornato dopo quindici anni di silenzio, ritrovando la propria centralità culturale grazie all’impegno dell’Assessorato alla Cultura e del Comune di Rimini, rappresentati dall’Assessore Michele Lari e dal Sindaco Jamil Sadegholvaad. Entrambi hanno sottolineato l’importanza strategica del cinema e delle sale come luoghi di civiltà, integrazione, dialogo e crescita collettiva.


Il pubblico riminese ha riservato a Cuarón un’accoglienza calorosa, intensa, affettuosa.
Il regista, disponibile e sorridente, si è intrattenuto a lungo con gli spettatori e con Gian Luca Farinelli, Direttore della Cineteca di Bologna, sorprendendo tutti parlando spesso in italiano, con naturalezza e simpatia.

Un incontro che ha trasformato la serata in un momento di autentica condivisione, ricco di emozione e stupore.


La cerimonia ha segnato anche l’avvio ufficiale del ciclo “Aspettando C-MOVIE”, un percorso che accompagnerà la comunità fino alla prossima edizione del C-MOVIE Film Festival 2026, creando spazi di dialogo tra cinema, territorio e cultura contemporanea.

Un’occasione preziosa per ritrovare e ritessere relazioni con tutte le persone che condividono il cammino verso il festival.
Tra i promotori del Premio Fellini anche Marco Leonetti, direttore della Cineteca e responsabile del Museo Fellini, luogo che ospita il C-MOVIE Film Festival.


Chiara Bellini, Rossella Chiovetta, Emanuela Piovano, Emma Petitti

Nello scatto della serata compaiono da sinistra a destra:

  • Chiara Bellini, Vicesindaca con delega all’Istruzione e alle Politiche di Genere del Comune di Rimini;
  • Rossella Chiovetta, fotografa ufficiale di C-Movie
  • Emanuela Piovano, regista e direttrice del C-MOVIE;
  • Emma Petitti, neo-eletta Responsabile nazionale del Coordinamento Donne Democratiche.

Un’immagine che restituisce lo spirito della serata: eleganza, comunità, cinema e visione.


L’edizione 2026 è già in cammino, con nuove storie da raccontare e nuove energie da condividere.
Kitchenfilm e il C-MOVIE Film Festival vi danno appuntamento al 2026:
il cinema che vive nei territori è pronto a tornare.


EMANUELA PIOVANO AL CONVEGNO “PAOLO GOBETTI”  TRA CINEMA E STORIA 

3 dicembre 2025 – Polo del ‘900, Torino

In occasione del centenario della nascita e del trentennale della scomparsa di Paolo Gobetti (1925–1995), il 3 dicembre 2025 si terrà al Polo del ‘900 di Torino una giornata di studio e testimonianza dal titolo “Paolo Gobetti tra cinema e storia”, promossa dall’Archivio nazionale cinematografico della Resistenza.

Sarà un momento importante di confronto tra studiosi, registi e testimoni del cinema militante, tra cui anche Emanuela Piovano, regista e fondatrice di Kitchenfilm, che sarà felice di partecipare e portare il suo contributo personale.

Piovano ha iniziato il suo percorso proprio all’Archivio della Resistenza, lavorando a stretto contatto con Paolo Gobetti. Un’esperienza che ha profondamente influenzato la sua visione del cinema come strumento attivo di memoria e impegno civile.  

«Con Paolo non era solo lavoro, era un incontro umano, uno scambio continuo», racconta, ricordando l’importanza di quegli anni nella formazione del suo sguardo autoriale.

Emanuela Piovano continua oggi questo percorso con Kitchenfilm, attraverso progetti che legano narrazione, storia e territorio, un’eredità che, proprio grazie a incontri come quello con Gobetti, non ha mai smesso di evolversi.

L’evento sarà aperto al pubblico e si preannuncia come un’occasione preziosa per riflettere sul valore del cinema come strumento di resistenza, conoscenza e partecipazione.

RIAPRE IL CINEMA SPLENDOR BOARO DI IVREA : IL PIÙ ANTICO D’ITALIA TORNA A NUOVA VITA

All’inaugurazione del rinnovato Cinema Splendor Giuseppe Boaro a Ivrea (TO), considerato uno dei più antichi cinema d’Italia, c’erano anche la regista, distributrice Emanuela Piovano e Angela Greco della Nip, insieme a tantissima gente accorsa per celebrare questo importante momento.

Il cinema, fondato nel 1910 da Giuseppe Boaro, ritorna alla luce grazie alla nuova gestione di Niccolò Tomelleri. È stato completamente ristrutturato e ammodernato: rifatta la sala, adeguati impianti e confort, e restaurata – fedelmente al modello originale – la storica insegna del 1910.

Un momento simbolico per Ivrea: il passato e il futuro del cinema che si incontrano in una sala pronta a riprendere il suo ruolo culturale nella città.

“CON VOCE DI NILDE”: UNA SERATA PER RICORDARE UNA GRANDE DONNA DELLA REPUBBLICA

Venerdì 22 agosto alle ore 21:10, presso Periferica (Via dell’acquedotto, 15 – Mazara del Vallo), si terrà la proiezione del docufilm “Con voce di Nilde“, un omaggio intenso e originale a Nilde Iotti, prima donna Presidente della Camera e figura centrale nella storia della nostra Repubblica.

Il film, diretto da Emanuela Piovano, racconta una Nilde Iotti internazionale, ritratta tra i grandi del ’900. Come nel celebre quadro “I funerali di Togliatti” di Renato Guttuso, la Iotti è presente con forza e dignità. Le sue parole, tratte dai suoi veri discorsi, si intrecciano alle immagini di repertorio e ci restituiscono tutta la profondità della sua visione politica e umana.

La serata sarà arricchita da:
•⁠ ⁠I saluti di Antonino Signorello, Segretario dei Giovani Democratici di Mazara del Vallo
•⁠ ⁠Gli interventi di Filippo Piccione, scrittore, e Linda Licari, Segretaria PD Marsala e Coordinatrice del Circolo PD online “Nilde Iotti”

Un’occasione per riscoprire, attraverso il linguaggio del cinema, la voce e l’eredità di una donna che ha fatto la storia.

Perfection is Imperfection”: la Masterclass di Emanuela Piovano a Gorizia per GO!2025

Grandi eventi in corso a Gorizia per la SCUOLA LEO BENVENUTI e il PREMIO SERGIO AMIDEI, uniti per la GO!2025 SUMMER SCHOOL.

Il programma, realizzato in collaborazione con Via della Creatività e curato da Francesco Ranieri Martinotti, si svolge dal 17 al 23 luglio 2025 nel suggestivo scenario di Borgo Castello.

I partecipanti alla Summer School hanno l’opportunità di vivere un’esperienza formativa intensa: proiezioni, incontri con autori, e masterclass, nell’ambito della 44ª edizione del Premio Sergio Amidei.

Lunedì 21 luglio, presso la Mediateca.GO, la regista e vicepresidente ANAC Emanuela Piovano ha tenuto una masterclass dal titolo “Perfection is imperfection“.
Un emozionante viaggio attraverso lo sguardo e i diari di tre grandi registe: Alice Guy, Barbra Streisand e Agnès Varda, che hanno rivoluzionato la storia del cinema con il loro sguardo lucido e personale.

EMANUELA PIOVANO | MEMORIA FESTIVAL 2025

Il Memoria Festival 2025 si terrà a Mirandola (MO)  dal 6 all’8 giugno, offrendo un ricco programma di eventi che esplorano il tema della memoria attraverso varie discipline: letteratura, storia, scienze, musica, filosofia, cinema, antropologia, arte e molto altro.

Tra gli appuntamenti di rilievo, l’8 giugno alle ore 17:00, si svolgerà l’incontro “Cinema al femminile“, che vedrà la partecipazione della regista Emanuela Piovano, insieme a Francesca Cima, Piera Detassis e Vanessa Scalera, con il coordinamento del critico cinematografico Gian Piero Brunetta.

Emanuela Piovano, regista e produttrice torinese, è nota per il suo impegno nel valorizzare il cinema al femminile e per opere che affrontano tematiche sociali e culturali. 

IN THE NGUYEN KITCHEN | FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CINEMA DI POMPEI (PIFF)

Yvonne Nguyen, giovane aspirante attrice franco-vietnamita, sogna una carriera nei musical, ma si scontra con le aspettative della madre, che la vorrebbe accanto a sé nella cucina del ristorante di famiglia, intenta a preparare involtini tradizionali per la clientela francese. Tra incomprensioni generazionali, senso di appartenenza e desiderio di emancipazione, Yvonne non rinuncia ai suoi sogni. Quando si presenta finalmente l’occasione di un’importante audizione, la giovane è chiamata a scegliere tra le radici familiari e il desiderio di realizzarsi.

Il film ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui: •  Premio del Pubblico RTS per la Migliore Commedia al Vevey International Funny Film Festival 2024 •  Premio del Pubblico al Festival Plurielles di Compiègne 2024 •  Premio del Pubblico al Festival di Saint-Jean-de-Luz 2024

Il PIFF, fondato da Enrico Vanzina e Annarita Borelli, con la direzione artistica di e una giuria presieduta da Valerio Caprara, selezionerà otto film internazionali in concorso, offrendo una prospettiva multiculturale unica nel panorama cinematografico.

SENZA FISSA DIMORA E LE ROSEBLU | BELLARIA FILM FESTIVAL 43 |  7 – 11 MAGGIO 2025

La regista Emanuela Piovano sarà presente al  43ª edizione di BFF43  Mercoledí 7 maggio, ore 16.00 per la  proiezione Senza fissa dimorache aprirà la nostra retrospettiva insieme ai corti di Adriana Monti e Ursula Ferrara. E ancora Giovedí 8 maggio, ore 16.00 – per la proiezione del film Le rose blu. Conduce Cesare Barbieri del comitato di selezione

Il cortometraggio Senza fissa dimora (1987), scritto e diretto da Emanuela Piovano e prodotto dalla RAI, rappresenta un’opera significativa che esplora il tema dell’emarginazione attraverso una narrazione poetica e simbolica.

Durante un viaggio in autostop verso la Germania, la giovane Juliane racconta la sua esperienza trascorsa in un dormitorio pubblico. Attraverso una serie di flashback, emergono le storie degli altri ospiti: giocatori di carte, una ragazza ex-tossicodipendente e una suonatrice di saxofono. La narrazione si arricchisce di elementi onirici, come la presenza di bambini vestiti da Re Magi, che appaiono e scompaiono, conferendo al racconto una dimensione sospesa tra realtà e sogno. Il film intreccia i temi della rivelazione, della gratuità e dell’abbandono, offrendo uno sguardo profondo sulla condizione umana e sull’importanza della memoria collettiva.

Il film Le rose blu (1990)- Le rose blu segna l’esordio alla regia di Emanuela Piovano nel lungometraggio, ambientato nel carcere femminile delle Vallette di Torino. Tra piccole detenute per reati legati alla droga, emerge la figura poetica di Lidia, simbolo di resistenza e bellezza. Una rosa blu, portata da Laura Betti e destinata a lei, diventa il filo conduttore di un racconto corale fatto di speranza, marginalità e sogni infranti.

Girato in 16 mm e successivamente ampliato a 35 mm, Le rose blu è un’opera che sfida le convenzioni del cinema carcerario, offrendo una rappresentazione autentica e commovente delle donne dietro le sbarre. Il film è stato riconosciuto per il suo valore artistico e sociale, ricevendo il Premio di Qualità del Ministero dei Beni Culturali e diventando un punto di riferimento nel panorama del cinema italiano degli anni ’90.

Girato tra realtà e finzione, il film si chiude con la tragedia dell’incendio del 1989 in cui persero la vita undici donne. Le rose blu è un omaggio alla dignità delle “dimenticate”, un’opera che unisce documentario e poesia per rinnovare lo sguardo sul cinema italiano.