Finale:Allegro è stato protagonista di una serata particolarmente intensa alle Giornate della Luce di Spilimbergo, il festival ideato da Gloria De Antoni e diretto insieme a Donato Guerra, da anni punto di riferimento per la valorizzazione della fotografia cinematografica e della cultura dell’immagine.
La proiezione, ospitata al Cinema Miotto, si è svolta alla presenza della regista Emanuela Piovano e di Barbara Bouchet, interprete del ruolo di Karina, salutata con grande affetto dal pubblico del festival.
La sala ha seguito il film con attenzione e partecipazione, dando vita, al termine della proiezione, a un confronto ricco di domande e riflessioni.
Particolarmente stimolante l’intervento del critico cinematografico Luca Pacilio, che ha sottolineato come nel film si intreccino registri differenti, dal melodramma al thriller, affrontando temi di grande rilevanza umana e sociale.
Kitchenfilm ringrazia Gloria De Antoni, lo staff delle Giornate della Luce e tutti gli spettatori presenti per l’attenzione, la sensibilità e la partecipazione con cui hanno accompagnato la proiezione.
Foto di Simone Scognamiglio e di Rossella Chiovetta
Una serata speciale a Rimini per il Premio Fellini 2025 ad Alfonso Cuarón
Domenica 7 dicembre, nella splendida cornice del Teatro Amintore Galli di Rimini, appena restaurato, si è svolta una serata davvero speciale: la cerimonia di conferimento del Premio Fellini 2025 al grande regista e Premio Oscar Alfonso Cuarón.
L’evento ha avuto un valore storico: il Premio Fellini è tornato dopo quindici anni di silenzio, ritrovando la propria centralità culturale grazie all’impegno dell’Assessorato alla Cultura e del Comune di Rimini, rappresentati dall’Assessore Michele Lari e dal Sindaco Jamil Sadegholvaad. Entrambi hanno sottolineato l’importanza strategica del cinema e delle sale come luoghi di civiltà, integrazione, dialogo e crescita collettiva.
Un maestro del cinema accolto con entusiasmo
Il pubblico riminese ha riservato a Cuarón un’accoglienza calorosa, intensa, affettuosa. Il regista, disponibile e sorridente, si è intrattenuto a lungo con gli spettatori e con Gian Luca Farinelli, Direttore della Cineteca di Bologna, sorprendendo tutti parlando spesso in italiano, con naturalezza e simpatia.
Un incontro che ha trasformato la serata in un momento di autentica condivisione, ricco di emozione e stupore.
Nasce ufficialmente il ciclo “Aspettando C-MOVIE”
La cerimonia ha segnato anche l’avvio ufficiale del ciclo “Aspettando C-MOVIE”, un percorso che accompagnerà la comunità fino alla prossima edizione del C-MOVIE Film Festival 2026, creando spazi di dialogo tra cinema, territorio e cultura contemporanea.
Un’occasione preziosa per ritrovare e ritessere relazioni con tutte le persone che condividono il cammino verso il festival. Tra i promotori del Premio Fellini anche Marco Leonetti, direttore della Cineteca e responsabile del Museo Fellini, luogo che ospita il C-MOVIE Film Festival.
Chiara Bellini, Rossella Chiovetta, Emanuela Piovano, Emma Petitti
Un frammento della serata
Nello scatto della serata compaiono da sinistra a destra:
Chiara Bellini, Vicesindaca con delega all’Istruzione e alle Politiche di Genere del Comune di Rimini;
Rossella Chiovetta, fotografa ufficiale di C-Movie
Emanuela Piovano, regista e direttrice del C-MOVIE;
Emma Petitti, neo-eletta Responsabile nazionale del Coordinamento Donne Democratiche.
Un’immagine che restituisce lo spirito della serata: eleganza, comunità, cinema e visione.
Verso il C-MOVIE Film Festival 2026
L’edizione 2026 è già in cammino, con nuove storie da raccontare e nuove energie da condividere. Kitchenfilm e il C-MOVIE Film Festival vi danno appuntamento al 2026: il cinema che vive nei territori è pronto a tornare.
In occasione della recente uscita nelle sale del film True Mothers (2020) di Kawase Naomi e del conferimento alla regista Kawase Naomi della tessera onoraria ANAC da parte del Presidente Francesco Ranieri Martinotti, l’Istituto Giapponese di Cultura, in collaborazione con il distributore Kitchenfilm, ha presentato:
Il CINEMA DI KAWASE NAOMI | Dagli esordi a True Mothers (2020), inquadrando le profondità dell’animo
La diretta streaming si è svolta il 10 febbraio 2022 nella Sala del cinema dell’Istituto Giapponese diCultura.
Si ringrazia l’Istituto Giapponese di Cultura in Roma per l’evento in diretta del 10 febbraio 2022 “IL CINEMA DI KAWASE NAOMI |Dagli esordi a TRUE MOTHERS (2020), inquadrando la profondità dell’animo” conla visione del film True Mothers (2020, 139’ con sott. in italiano) .
Emanuela Piovano, regista, vice presidente ANAC e distributrice Kitchenfilm del film TRUE MOTHERS per l’Italia, ringrazia particolarmente il Direttore dell’Istituto Giapponese di Cultura Masuo Nishibayashi che ha presentato l’evento, – la regista Naomi Kawase in collegamento dal Giappone – Maria Roberta Novielli, docente di Storia del Cinema e Animazione all’Università Ca’ Foscari di Venezia – Monya Ferritti, esperta del tema ‘adozioni’, il regista e il Presidente ANAC Francesco Ranieri Martinotti in collegamento da Berlino per la Cerimonia di conferimento della tessera onoraria dell’ANAC – Associazione Nazionale Autori Cinematografici alla regista Naomi Kawase.
Grazie allo staff organizzativo dell’Istituto Giapponese di Cultura: Isabella Lapalorcia coordinatrice delle attività di cinema all’Istituto Giapponese di Cultura in Roma, Akiyama Nobushige allestitore di mostre, tecnico e scultore di carta giapponese, Mario Finazzi,storico dell’arte, Mai Miyata addetta artistico dell’istituto giapponese di Cultura, l’inteprete Daisuke Kurihara
E allo staff organizzativo Kitchenfilm: Alessio Taranto e Dario Derosa, regia diretta, Siria Calderone e Rossella Chiovetta,
Alessandra Vezzoli, Maria Paola Romeri e Sara Sagrati di R- Evolution, per i social media e
Reggi&Spizzichino, Communication:Maya Reggi, Raffaella Spizzichino e Carlo Dutto per la stampa.
Emanuela Piovano
Isabella Lapalorica
Istituto Giapponese di Cultura in Roma
Istituto Giapponese di Cultura in Roma
Nishibayashi Masuo, Alessio Taranto
Istituto Giapponese di Cultura in Roma
Istituto Giapponese di Cultura in Roma
Istituto Giapponese di Cultura in Roma
Istituto Giapponese di Cultura in Roma
Istituto Giapponese di Cultura in Roma
Istituto Giapponese di Cultura in Roma
Emanuela Piovano, Nishibayashi Masuo
Istituto Giapponese di Cultura in Roma
Istituto Giapponese di Cultura in Roma
Emanuela Piovano, Nishibayashi Masuo
Emanuela Piovano, Nishibayashi Masuo
Nishibayashi Masuo
Emanuela Piovano
Emanuela Piovano, Nishibayashi Masuo
Nishibayashi Masuo
Emanuela Piovano, Nishibayashi Masuo
Nishibayashi Masuo
Istituto Giapponese di Cultura in Roma
Emanuela Piovano, Nishibayashi Masuo
Emanuela Piovano
Mai Miyata, Daisuke Hurihara, Isabella Lapalorcia, Emanuela Piovano
Emanuela Piovano, Nishibayashi Masuo
Emanuela Piovano
Nishibayashi Masuo
Istituto Giapponese di Cultura in Roma
Emanuela Piovano, Daisuke Hurihara, Maria Roberta Novielli
Calorosa accoglienza del director’s cut del film L’età d’oro all‘Arena Airiciclotteri di Bari diretta da Nico Cirasola alla presenza di Emanuela Piovano e Rossella Chiovetta.
Rossella ha raccontato la bella esperineza del cast e del ruolo eccezionale: LE SEGGIOLE dei Ariciclotetri protagoniste del film che poi è stato girato nell’arena di Monopoli.
Presenti la sorella di Annabella, Piera Miscuglio, Renato Minichelli che ha effettuato la presa diretta e l’attrice Donatella Salviola.
Alcuni professori presenti alla proiezione lo vorranno per le scuole.
Emanuela ha fatto vedere i bozzetti preparatori del film tratti proprio dai primi sopralluoghi effettuati all’arena di Nico.
In occasione dell’anteprima del film Le stelle inquiete, il 24 febbraio, presso il centro culturale San Luigi dei Francesi a Roma, si è tenuto l’incontro «Simone Weil e Gustave Thibon: un’amicizia intellettuale». Il dibattito, moderato da Julien Donadille (addetto al servizio culturale dell’ambasciata di Francia in Italia, responsabile dell’ufficio per il Libro e le mediateche), ha visto due dei maggiori specialisti dell’opera di Simone Weil in Italia, Attilio Danese e Domenico Canciani, discutere rispettivamente su Il pensiero di Simone Weil e il suo rapporto con il mondo cattolico e su L’incontro tra Simone Weil e Gustave Thibon.
Al termine, in una cerimonia di premiazione condotta da Emanuela Piovano, Tullio Masoni (presidente della giuria) e Odette Piscitelli (attrice), con la collaborazione dell’attore Dil Gabriele Dell’Aiera (Ivo il bracconiere nel film), sono stati proclamati i vincitori del concorso video-letterario «Le stelle inquiete» (organizzato da Kitchenfilm). I lavori si sono ispirati ai quattro temi-cardine dell’esperienza intellettuale e di vita della filosofa francese: Amore, Dio, Libertà, Politica. Alle scuole è stato riservato il premio speciale Agiscuola.
Presente in sala la troupe, tra cuiRaoul Torresi (direttore della fotografia), Lucilla Schiaffino (co-sceneggiatrice) Rossella Chiovetta (casting), Simone Corelli (missaggio), Alessandro Giordani (aiuto regista), Marco Varriale (direttore di produzione), Lulù Cancrini (assistente alla regia) e Andrea D’Emilio (ass. alla fotografia e al montaggio) è stato infine proiettato in anteprima il film Le stelle inquiete: la pensatrice (interpretata da Lara Guirao) fu ospite per breve tempo, nell’estate del 1941, del filosofo autodidatta e contadino Gustave Thibon (Fabrizio Rizzolo) e della moglie Ivette (Isabella Tabarini) nella sua fattoria vicino a Marsiglia. Sarà proprio Thibon a pubblicare, nel 1947, la raccolta di pensieri che la stessa Simone gli affidò nel congedarsi, La pesanteur et la grâce (trad. it. L’ombra e la grazia).
Il film, in uscita nelle sale l’11 marzo, è distribuito da Bolero Film.