LA BELLA E LE BESTIE| BAFF FILM FESTIVAL 2018

9 maggio 2018

I direttori Steve della Casa e Paola Poli del Baff Film Festival 2018 hanno invitato la distributrice per l’Italia Emanuela Piovano (Kitchenfilm) a presentare il bellissimo film La bella e le bestie della regista tunisina Kaouther Ben Hania.  Il film ancora in fase di doppiaggio sarà prossimamente nelle sale dei cinema italiani.

La proiezione LA BELLA E LE BESTIE con i sottotitoli mercoledì 9 maggio alle 21.30 presso il cinema Ratti di Legnano.

 

 

 

 

LA BELLA E LE BESTIE |17° FESTIVAL DEL CINEMA MEDITERRANEO DI BRUXELLES

11 dicembre 2017

L’edizione  del Festival del Cinema Mediterraneo di Bruxelles  di quest’anno è stata sotto il segno del cinema femminile, sia per la programmazione, sia per i talenti presentati durante la manifestazione.

I cinque membri della giuria, formata da registe, produttrici, sceneggiatrici e attrici, hanno messo in risalto voci femminili forti e impegnate.

LA BELLA E LE BESTIE  si è aggiudicato il Premio speciale della giuria e il Premio Cineuropa.

Con il suo terzo film, La bella e le bestie (Beauty and the Dogs), la regista tunisina Kaouther Ben Hania firma un thriller spietato tratto dalla storia di una ragazza che oltre a essere stata violentata deve anche battersi per far valere i suoi diritti e per la sua dignità, vivendo un vero e proprio calvario burocratico, in una società dove sono gli aguzzini che devono far rispettare la giustizia.

In Italia nelle sale in primavera 2018 con Kitchenfilm!

FÉLICITÉ E LA BELLA E LE BESTIE | NOMINATI DALLA STAMPA STRANIERA PER LES PRIX LUMIÈRES 2018

12 dicembre  2017

“Félicité” e “La bella e le bestie” della  kitchenfilm per l’Italia candidati alla 23°Cérémonie des Lumières per i Premi della Stampa Internazionale.

In attesa dei vincitori  l’Académie des Lumières ha annunciato le nominaion 2018 dei Golden Globes Francesi che si terrà il prossimo gennaio,  scegliendo 6 film per categoria i migliori film del 2017.

“Félicité”e “La bella e le bestie” rimangono ancora in lizza!

FÉLICITÉ di Alain Gomis con la rivelazione Véro Tshanda Beya Mputu è nominato:

 

Félicité di Alain Gomis – MIGLIOR FILM

Alain Gomis – Félicité – MIGLIOR REGIA

Céline Bozon – Félicité- MIGLIOR FOTOGRAFIA

 

 

 

LA BELLA E LE BESTIE  di Kaouther Ben Hania, con l’esordiente Mariam Al Ferjani è nominato:

 

La bella e le bestie di  Kaouther Ben Hania – MIGLIOR FILM FRANCOFONO

 

 

 

 

http://www.academiedeslumieres.com/les-nomines-2018.html

LA BELLA E LE BESTIE A TUNISI !

29 novembre 2017

“La bella e le bestie” a Tunisi !

Prossimamente al cinema in Italia con KITCHENFILM!

Dopo essere stato presentato nella sezione “Un certain regard” a Cannes 2017, questo film tragicamente ispirato ad una storia vera sta facendo molto parlare di sé in patria, dov’è stato appena presentato alle Journées Cinématographiques des Carthage. 

La gente aspetta questo film!

Giona A. Nazzaro

“Sono stato a Tunisi nelle giornate del Cinema di Cartagine. È dall’inizio del festival che c’è una grandissima attesa. Al momento della prima proiezione del film c’è stata una risposta da parte del pubblico straordinaria, con le forze dell’ordine che faticavano a contenere l’entusiasmo delle persone che entravano in sala. 

È uno dei titoli di cui si parla di più, che sta viaggiado di piu nel mondo, e poi ha iniziato la sua carriera al Festival di Cannes Un certain regard. E da allora che se ne parla.”

Alessia Carnevale – Q Code Magazine

 “una travolgente figura femminile ci parla del riscatto di una femminilità abusata, lasciandoci allo stesso tempo riflettere su una mascolinità abbrutita, vittima di quella stessa mentalità che lo vuole dominatore e padre padrone.”

 

“LA BELLA E LE BESTIE” | MENZIONE SPECIALE MEDFILM FESTIVAL 2017

Il film ” LA BELLA E LE BESTIE” di  Kaouther Ben Hania  presentato in anteprima al pubblico italiano al 39° MedFilm Festival di Roma,  interpretato da una sorprendente Mariam AL FERJANI  si è aggiudicato una MENZIONE SPECIALE dalla GIURIA UNIVERSITARIA Gli studenti delle Università La Sapienza (Dipartimento Istituto italiano di studi orientali, Dipartimento di Storia dell’Arte e Spettacolo), Tor Vergata (Dipartimento di Storia Patrimonio Culturale Formazione e Società), John Cabot University, Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico e della Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté  hanno deciso la menzione con la seguente motivazione :

“Perché è difficile non riconoscere una menzione ad un film di denuncia così potente che unisce un lavoro tecnico sorprendente a grandi prove attoriali”.

Mariam Al Ferjani

http://www.viaggiemondo.it/?p=8520 di Lucia Centi

“L’attrice protagonista riesce ad interpretare in maniera eccellente, anche solo con lo sguardo dolente e fiero allo stesso tempo, la faticosa battaglia per difendere i propri diritti e la propria dignità; determinata, disposta a tutto pur di non cedere ad un losco compromesso.

La calorosa accoglienza del pubblico del MedFilm Festival per l’attrice protagonista Mariam Al Ferjan.

Il film sarà distribuito in Italia da Kitchenfilm.

 

 

LA BELLA E LE BESTIE| INTERVISTA ALL’INCREDIBILE PROTAGONISTA MARIAM AL FERJANI

10 Novembre 2017

Intervista a Mariam Al Ferjani, l’incredibile protagonista di La bella e le bestie

di Silvia Fabbri

http://www.movietrainer.com/magazine/intervista-a-mariam-al-ferjani-lincredibile-protagonista-di-la-bella-e-le-bestie

Visto alla sezione Un Certain Regard del Festival di Cannes 2017, La bella e le bestie, della regista Kaouther Ben Hania, è un’opera potente, coraggiosa, ben diretta e ottimamente recitata che narra un fatto di cronaca realmente accaduto nella Tunisia post ‘rivoluzione dei gelsomini’. Mariam è una giovane donna tunisina che, dopo avere conosciuto a una festa studentesca il bel Youssef, subirà ripetute violenze sessuali da parte di alcuni poliziotti; convinta dal nuovo amico a denunciare il fatto, trascorrerà l’intera notte cercando sia di far valere i propri diritti che di non farsi trasformare da vittima in colpevole… In occasione della presentazione del film alla 23°edizione del Medfilm Festival – che grazie alla Kitchenfilm sarà nelle sale italiane a Marzo 2018 – abbiamo avuto il piacere di incontrare la più che brava protagonista di questo imperdibile lungometraggio: Mariam Al Ferjani.

In un elegante tailleur nero e scarpe rosse, l’attrice ventottenne racconta di essere nata in Tunisia e di avere lì frequentato per 4 anni la facoltà di medicina. Accortasi che quel mondo non faceva per lei, nel 2011 decide di cambiare il corso della propria esistenza raggiungendo in Italia il padre (diplomatico a Milano), e dopo avere studiato per 12 mesi la nostra lingua si iscrive alla Scuola di cinema Luchino Visconti. Terminati gli studi, nel 2015 avverrà il fortunato incontro con la filmmaker sua connazionale Kaouther Ben Hania: incontro che la porterà a ricoprire l’intenso ruolo di Mariam.

Sappiamo che sei stata espulsa dal nostro Paese sebbene tu abbia studiato in Italia e nonostante avessi un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Puoi spiegarci cosa è accaduto?

“A sei mesi dalla mia richiesta del Permesso di Soggiorno la Questura di Milano mi ha comunicato che il Permesso mi era stato rifiutato poiché i corsi della scuola che avevo frequentato non erano universitari, quindi, secondo la legge, non potevo lavorare in Italia. In quello stesso periodo uscì però la notizia che chi si fosse diplomato alla Luchino Visconti avrebbe avuto l’equiparazione alla laurea, ma purtroppo mi era già arrivato il foglio di via. Trascorsi due mesi dalla notifica di espulsione, dei poliziotti vennero a casa ad informarmi che entro 10 giorni avrei dovuto abbandonare l’Italia. Ho presentato il primo ricorso al tribunale e l’ho vinto, e sono ora in attesa del secondo ricorso, la cui udienza è stata fissata per Settembre 2018. Nel frattempo sono tornata a Tunisi e per due anni ho fatto fatica a viaggiare, ma una volta uscito il film sono rientrata in Italia con il visto con cui ero entrata a Cannes. Per potermi muovere liberamente tra uno Stato e l’altro, alla Questura italiana ho detto che dovevo viaggiare perché avevo un film in promozione”. In poche parole potremmo dire: dal foglio di via alla croisette! Di storie riguardanti la burocrazia ‘kafkiana’ ve ne sono molte, ma ascoltarle dalla viva voce di chi le ha vissute sulla propria pelle – e le sta tuttora vivendo – ha dell’incredibile, tanto più che Mariam Al Ferjani ha dichiarato di avere ottenuto, dagli Organi deputati a dirimere la sua questione, sei diverse risposte nel giro di 15 giorni.

La bella e le bestie è un lavoro che affronta argomenti delicati e attualissimi, quali gli abusi sulle donne perpetrati in Nazioni ad alto tasso maschilista (e non soltanto), e il marciume di un sistema corrotto impegnato a tutelare esclusivamente se stesso. E’ comunque bene ricordare che, nel mondo arabo, rispetto ai diritti delle donne la Tunisia è da considerarsi il Paese pioniere. Sì, perché nel lontano 1956 – sotto la spinta di Habib Bourguiba, fondatore della allora neo Repubblica tunisina – venne promulgato il ‘Codice Personale’, documento che aboliva sia la poligamia che la facoltà di ripudio da parte del marito. E non è tutto, è infatti nel 1965 che in questo Stato del Maghreb venne  legalizzato l’aborto: ben otto anni prima che negli Stati Uniti. Eppure, nella ‘Terra dei gelsomini’ fino a tre mesi fa non esisteva una legge contro la violenza sulle donne…

“E’ una situazione delicata, non si può pretendere di cambiare la società cambiando una legge. Il percorso è ancora lungo, c’è molta strada da fare. Credo che gran parte degli uomini che compiono violenza sulle donne siano essenzialmente da educare, perché solo lavorando sull’educazione si potrà riuscire a sistemare qualcosa. Ritengo che film come ‘La bella e le bestie’, che trattano questo argomento, dovrebbero essere proiettati nei licei o in luoghi dove le persone non hanno ancora compreso cosa stia realmente accadendo intorno a loro. E’ importante che il film sia visto dagli adolescenti di ambo i sessi. Già, perché mentre ai ragazzi mostrerebbe cosa gli uomini sono capaci di fare, alle ragazze farebbe capire quanto una donna possa resistere e avere coraggio. Dopo questo film mi sono stupita delle tante donne che mi hanno raccontato di avere subito violenze e di averlo taciuto per anni. Bisogna investire sull’educazione per combattere questo fenomeno, e il film di Kaouther Ben Hania rappresenta un ottimo spunto di riflessione”.

Il film è già uscito in Tunisia? Se sì, quali sono state le reazioni sia del pubblico che delle istituzioni?

“In Tunisia uscirà Domenica 12 Novembre, ma in questi giorni, in cui  è stato proiettato alle Giornate Cinematografiche di Cartagine, i biglietti terminavano in un istante. Sono stata estremamente contenta di vedere la sala sempre piena, ciò dimostra che è un film molto atteso in Tunisia, e questo perché non è un lungometraggio che parla soltanto di violenza sulle donne, ma mostra anche quanto possa essere marcio un sistema. Sono quindi speranzosa che sia bene accolto!”. E ci auguriamo che avvenga così anche in Italia, perché pagare un biglietto per ammirare La bella e le bestie è un atto tanto dovuto quanto necessario in qualsiasi zona del globo terrestre.

Hai conosciuto la ragazza a cui il film si è ispirato?

“No, non ho voluto incontrarla per non farmi condizionare. Ho letto però il libro che ha scritto, e quando avvenne quel tremendo episodio, nel 2012, ricordo che se ne parlava ovunque, anche nei media stranieri, e la gente scendeva in strada a protestare per quanto stesse accadendo. In realtà  queste pratiche sono sempre esistite, ma venivano taciute. E’ grazie alla rivoluzione del 2011 che oggi se ne può finalmente discutere apertamente”. La bella, e soprattutto brava, attrice tunisina ci ha anche detto che durante la rivoluzione del 2011 si trovava in Tunisia, mentre la sua famiglia abitava a Milano. Lei lo ricorda come un periodo bellissimo ma anche molto stancante, però,  malgrado i suoi genitori la esortassero a raggiungerli in Italia, decise di rimanere a Tunisi proprio per continuare a scendere in piazza a protestare.

Il film è strutturato in nove capitoli, ognuno di questi è girato con un unico piano sequenza in cui tu sei sempre presente. Essendo il tuo primo lungometraggio, come ti sei preparata per affrontare un tale impegno?

“Ho lavorato tantissimo sul personaggio, ho fatto numerosissime prove, ho lavorato per mesi, a volte anche 12 ore al giorno. Gli spazi erano inoltre molto ridotti, e questo rendeva il lavoro ancora più difficile. La complicità con gli altri attori è stata poi importantissima, perché nonostante io apparissi in ogni scena del film, era fondamentale che ci fosse un feedback con il resto del cast. Non sono una professionista, sto iniziando ora questo tipo di lavoro, e interpretare il personaggio di Mariam è stata sì una bellissimo esperienza, ma anche estenuante” . Bisogna riconoscere a Mariam Al Ferjani che la sua performance è di un’incredibile intensità. “Abbiamo girato il film in 5 settimane e non abbiamo mai improvvisato nulla: sarebbe stato impossibile, perché è stato tutto calcolato al millimetro. Pensa che c’è una scena che abbiamo ripetuto 53 volte, è un piano sequenza di quasi una ventina di minuti: per la precisione l’ottavo capitolo”.

Garbata, delicata, elegante e a tratti quasi timida, Mariam Al Ferjani è una ragazza da cui traspare un grande amore per il proprio Paese e per il cinema: un’attrice esordiente della quale, ne siamo certi, sentiremo ancora parlare!

 

LA BELLA E LE BESTIE| INCONTRO STAMPA |PROIEZIONE MEDFILM FESTIVAL 2017

10 novembre 2017

«La bella e le bestie» di Kaouther Ben Hania di Kaouther Ben Hania  selezionato a Cannes Premio Un Certain Regard  è stato il film d’apertura della 23° edizione del MedFilm Festival. Racconta la questione delle donne nel mondo arabo, e non solo, svelando l’omertà e la corruzione delle strutture pubbliche attraverso la storia di una giovane e bella studentessa che dovrà combattere per i propri diritti e la sua dignità.

Il film sarà distribuito in sala in Italia da Kitchenfilm.

Il tema dell’edizione 2017  è “Il Contemporaneo nello sguardo delle Donne

Al mattino si è svolto  l’incontro stampa  con la protagonista del film Mariam Al Ferjani che ha raccontato anche curiosità sulla sua vicenda personale.

DAL FOGLIO DI VIA A CANNES – Mariam Al Ferjani cittadina tunisina, diplomata alla scuola Visconti di Milano, contratto regolare a tempo indeterminato da interprete, ad un certo punto è stata convocata  al posto di Polizia di Frontiera a Malpensa  ed invitata a lasciare il territorio italiano entro 15 giorni  o fare ricorso al TAR, perchè lo stato italiano non ha riconosciuto né il titolo di studio  né il contratto di lavoro. Una vicenda in cui non vince il cinema ma la burocrazia.

l’attrice protagonista MARIAM AL FERJANI del film LA BELLA E LE BESTIE con il critico GIONA A. NAZZARO

Ieri sera, un pubblico numerosissimo è accorso alla proiezione per il film LA BELLA E LE BESTIE al Cinema Savoy di Roma.

Ginella Vocca, presidente del MedFilm festival ha presentato Mariam Al Ferjani insieme alla distributrice Emanuela Piovano. Dopo il film l’attrice protagonista Mariam Al Ferjani ha risposto alle moltissime domande del pubblico. Ha moderato il dibattito il critico Giona A. Nazzaro.

La bella e le bestie è un film che si ispira ad una storia realmente accaduta. Una storia tra le tante, tantissime, insabbiate e taciute che non hanno mai trovato giustizia. Uno script ricco di dettagli rivelatori esplora le difficoltà della vita di Mariam, una ragazza che, seppure cresciuta in una famiglia conservatrice, crede nella Tunisia dell’Islam democratico. Pensa che sia possibile per una ventunenne nubile trascorrere una serata allegra a ballare con le amiche, ma scoprirà che non è così…