L’AGE D’OR DES CINÉ-CLUBS|CINEMA LE LUXOR

9 settembre 2018

Manifesto L’âge d’or

Il film L’AGE D’OR DES CINÉ-CLUBS in Francia domenica 9 settembre al cinema LE LUXOR a Oloron-Sainte-Marie. Orari: 18:30 – 20:08

In Italia con il titolo L’ETÀ D’ORO con Laura Morante regia di Emanuela Piovano.

L’articolo di ASKANEWS ” La Morante pasionaria dei cineclub: Seguiamo l’esempio di Moretti”

La Morante pasionaria dei cineclub: Seguiamo l’esempio di Moretti

“L’ETA’ D’ORO” |PROIEZIONE DEL FILM AL GOETHE LOFT DI LIONE

07 aprile 2017

La proiezione del film “L’età d’oro” venerdì 7 aprile 2017  è stata  organizzata dall’istituto Italiano di Cultura  al Goethe Loft di Lione

Presente la regista Emanuela Piovano.

“A Lione le prenotazioni sono state talmente tante che si è dovuta aggiungere una stanza e non si è potuto tirare la tenda nella saletta prevista per la proiezione.

Questo ha fatto sì che la prima parte della proiezione avvenisse alla luce dato che non era possibile oscurare il lucernario.

Ho cercato di tirare un po’ in lungo la presentazione, ma visto che era oltretutto una bellissima giornata non si è fatto notte fino a metà film.

Ho dunque dato l’avvio al proiezionista alludendo a Lione città magica (e triangolo con Torino e Praga) visto che uno dei temi dell’Età d’oro è proprio la proiezione in piena luce, come se la forza delle immagini potesse competere con la luce stessa dell’arena cinematografica.

Quindi come L’arroseur arrosé sono stata ripagata dall’aver lanciato questo sasso paradosso e proprio a Lione (città tra l’altro natale dei fratelli Lumière) ho dovuto proiettare L’età d’Oro en plein lumière.

Sfida vinta. I circa 150 spettatori hanno seguito passo passo le ironie del film, le allusioni, le commozioni, incoraggiandomi a stare anch’io con loro, cosa che non faccio quasi mai.

Molte le domande e le felicitazioni a fine proiezione: nessuna domanda era di chiarificazione, dunque la sintonia con il pubblico molto eterogeneo e di svariate generazioni è stato totale. Come ad Annecy e a Mons peraltro.

Ma il commento più gradito è venuto da una giovane studentessa, che mi ha detto di amare il cinema di relazione, dove le relazioni tra i personaggi sono approfondite e sviscerate.

Non si parla mai abbastanza delle relazioni al cinema, perché i critici la ritengono un’escursione non pertinente con l’estetica, la ricerca linguistica, la citazione e il controcanto dei maestri.

E poi parlare di relazioni al cinema è un po’ come l’esecrata lettura dei film alla luce dell’ideologia, una sotto-lettura insomma che da quando esiste lo strutturalismo è praticamente vietata.

Vengo adesso da una rilettura di Lessico Famigliare di Natalia Ginzburg, piccolo gioiello di un’attualità inaudita che fu stroncato da Goffredo Fofi e dai quaderni piacentini perché il femminismo filosofico era ancora lontano, e anche il situazionismo.

Infatti l’Età d’Oro è un omaggio a questa generazione successiva, (Annabella Miscuglio cui il film rende omaggio è stata la traduttrice in Italia di Veneigem), dove è vero che si decostruiva la narrativa e quindi anche ogni possibilità di comprensione, ma dove è anche vero che qual movimento era tutto fuorché intellettualistico, cerebrale, avulso.

Era invece un movimento che incominciava a rendere permeabili i passaggi dall’uno all’altro, l’utopia di rivedere i modi di stare insieme oltre la famiglia, il rapporto con i figli al di là di tutti i paletti imposti dai protocolli di comportamento.

Ecco: aver voluto fare di questo omaggio un’opera narrativa (come sottolinea Adriano Aprà citandomi nel nuovo progetto di Fuori Norma) e non neo-sperimentale, come forse ci si sarebbe potuti aspettare, è stata dettata non da un compromesso di mercato o di leggiblità, ma proprio dall’aver colto il seme più profondo posto da Miscuglio ad insegna del suo testamento.

Il seme che l’avrebbe portata alla fiction, alla sceneggiata, al nazional popolare su cui stava lavorando negli ultimi tempi insieme al suo collettivo. Il seme che noi autori di età d’Oro abbiamo creduto individuare nel mescolare fantasmi e inconscio a relazioni e storia, dialogo lineare e piani sfalsati su cui raccogliere le immagini e le immagini delle immagini, e le immagini delle immagini delle immagini.

Piccolo fiore che sboccia per gli spettatori che hanno avuto – come i francesi, e i belgi, forse europei? – una scolarità all’audiovisivo, che dunque si abbandonano al processo significante senza blocchi, dando vita a quello che ognuno di noi che lavora dietro (nell’orto prima dell’assaggio e dietro le quinte è uguale) saluta come un piccolo miracolo anche se dovrebbe essere il normale sbocco del proprio impegno.

Alludo al piccolo grande fiore del riconoscersi, (altro grande filone della critica cinematografica abiurato, quello del rispecchiamento alla Lukacs), del ritrovare nel film qualcosa che si intuisce ma che il film aiuta a svelare, o solo a complicare.

E’ una bellissima esperienza per un autore uscire dalla proiezione di uno dei suoi film e sentire che le persone che vi hanno assistito ne hanno bisogno, lo riconoscono come un dono.

Così è stato anche a Lione, dove un istituto italiano di Cultura lotta per la propria sopravvivenza (da più di un anno il nuovo direttore non è ancora stato nominato), dove al di là dei nazionalismi i pochi impiegati fanno di tutto per scambiare con la loro città le opere del proprio paese.

Pensate che la sala di proiezione dove si svolgono le attività dell’Istituto italiano di cultura a Lione è del Goethe Institut.

Evviva allora questo circuito alternativo alle sale commerciali che sempre di più stano imparando da loro (vd dichiarazioni di Sorrenitno e altri all’ultimo convegno ANICA), viva i centri culturali dove da adolescente mi sono formata anch’io a Torino e li ricordo come tra le più belle esperienze.

 

LA CLIP ” LE FEMMINISTE” PER CELEBRARE LA FESTA DELLA DONNA

8 Marzo 2017 
In occasione della Festa della donna vi presentiamo una clip 
inedita per celebrare la figura di Arabella - interpretata 
da Laura Morante Web - una persona combattiva che ha lottato 
per quello in cui più credeva

 il cinema e l’affermazione dei diritti delle donne


L'inedita versione Director’s cut,  del film " L' età d'oro" ora 
disponibile in DVD con CG Entertainment contiene 4 minuti in più, 
oltre ad avere un montaggio alternativo, rispetto alla versione 
presentata in sala.
Dedicata alle ragazze di ieri e alle donne di oggi e di domani!
"Dobbiamo smettere di avere paura"

 

 

 

MAGICA PUGLIA! L’ETA’ D’ORO A SPAZIO CINEFORUM DI LECCE

 

Le donne femministe sul set con la regista Emanuela Piovano

Questa sera Martedì 7 marzo alle 20:00

In collaborazione con Apulia Film Commission  a  Spaziocineforum  presso il Cineporto di Lecce  la presentazione del film di Emanuela Piovano “L’età d’oro”, girato a Monopoli e ispirato alla figura di Annabella Miscuglio, storica femminista vissuta negli anni 70 e 80 dell’altro secolo.

La co-sceneggiatrice Silvana Silvestri e il direttore della Fotografia Marc Van Put del film L’età d’oro

Proiezione alla presenza della regista, della co-sceneggiatrice Silvana Silvestri e del direttore della fotografia Marc Van Put.

Il film ha per protagonista un’intensa Laura Morante che, con il nome di Arabella, tratteggia la vita e gli amori della Miscuglio, appassionata di cinema e pasionaria del suo cineforum nell’arena sulla splendida costa pugliese.

Ultimo titolo della Piovano, L’età d’oro è un film sul cinema, ma anche un omaggio romanzato ad una regista cult degli anni post-sessantottini, autrice di documentari e pioniera del femminismo.

Da tutta l’opera traluce un’atmosfera velata di nostalgia per gli anni trascorsi, e per i sogni di epoche ormai perdute rimasti nel cassetto.

 

NOVITA’ IN ARRIVO… L’ETA D’ORO EDIZIONE HOME VIDEO CG ENTERTAINMENT

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Da domani 7 Marzo 2017 sarà disponibile in Home Video ill film L’età d’oro – Director’s Cut di Emanuela Piovano con Laura Morante, in un nuovo montaggio a cura della stessa regista, in cui sono recuperate alcune delle scene del lavoro di gruppo della cineasta Annabella Miscuglio tratteggiata da Laura Morante, oltre ad alcune scene in cui è più intensa la presenza di Giselda Volodi.

In generale, in questa occasione, la Piovano ha inteso fornire una sua versione della storia meno drammatica e più rievocativa del periodo e delle persone raccontate nel film. Le due versioni del film conviveranno nell’edizione homevideo, che sarà acquistabile su CG Entertainment http://www.cgentertainment.it/film-dvd/leta-doro/f21527/

http://www.cgentertainment.it/news/letdorodiemanuelapiovanoindoppiodvd/

“Una coincidenza perfetta tra forma e contenuto, uno charme retrò che intenerisce e commuove.” Mymovies.it

“Sognare davanti allo schermo era un modo di aprire gli occhi e farli guardare lontano, molto oltre ogni film.” Il Manifesto

“Annabella Miscuglio, un nome che è quasi un destino per una vita tumultuosa che riassume tutte le utopie e le gioiose follie degli anni 70. “ Il Messaggero

SERATA FINALE 33° EDIZIONE FIFA 2017

17 febbraio 2017web_0

Gala di premiazione e cerimonia di chiusura presso il teatro Reale per il prestigioso Festival International du Film d”Amour de Mons  (FIFA).

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Sala gremita e applausi per entrambe le proiezioni di Giovedi 16 e di Venerdì 17 febbraio per il film “L’età d’oro” nella  categoria  “Panorama del cinema Italiano”.

La regista Emanuela Piovano al festival per la presentazione del film e in qualità di  membro di giuria per i cortometraggi internazionali ha risposto a tutte le domande e firmato numerosi autografi ai presenti.

“L’età d’oro”| Festival International du Film d’amour de Mons

10 -17 febbraio 2017

http://www.fifa-mons.be/fr/films/l-eta-d-oromons

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Laura Morante, Dil Gabriele Dell’aiera
locandina-mons-2BELGIO - La regista Emanuela Piovano   
presenta il suo film 
L’ETA’ D’ORO selezionato nel 
“Panorama du Cinéma Italien” 
per l'edizione del 
33° Festival International du Film d'amour de Mons