In questo tempo che ci spinge a correre, noi scegliamo di fermarci un attimo per dire grazie. A chi ci segue, a chi crede nel cinema come incontro, riflesso, possibilità. A chi ci accompagna, dentro e fuori dallo schermo.
Anche quest’anno abbiamo portato nelle sale storie che sanno emozionare, far sorridere, pensare. Qualcosa di vero c’è sempre. Qualcosa che parla anche di noi.
Ci rivediamo nel 2026, con nuovi film, nuove sfide e la stessa voglia di esserci. Buone feste a tutte e tutti, da chi fa cinema con passione (e un po’ di testardaggine).
«Spiazzante: quando inizia Nguyen Kitchen, ora in sala, non capisci dove sei, in un musical? Forse…» — Donna Moderna (Mi.G.), 4 dicembre 2025
Ed è proprio da questo spaesamento che nasce la magia del nuovo film di Stéphane Ly-Cuong, un autore che non ha paura di mescolare musical, commedia e intimità familiare per parlare di identità con freschezza e precisione.
Al centro, la straordinaria Clotilde Chevalier, che non interpreta soltanto Yvonne: la incarna. Con ironia e fragilità dà voce a una generazione che rifiuta di scegliere tra identità diverse e vuole tenere insieme tutte le sue sfumature come una ricetta che racconta chi sei. È impossibile non ritrovarsi, almeno un po’, in lei.
Ora che Nguyen Kitchen è finalmente nelle sale italiane, è arrivato il momento dell’incontro con il pubblico. Lasciatevi spiazzare. Lasciatevi sorprendere.
Con questa uscita, Kitchenfilm continua a scegliere uno sguardo nuovo: opere che uniscono pensiero e intrattenimento, che fanno riflettere senza perdere leggerezza. Un cinema che non ti chiede di capire, ma di sentire.
Il documentario The Brink of Dreams, diretto da Ayman El Amir e Nada Riyadh, arriva in Sardegna il 5 dicembre 2025 per due proiezioni speciali, organizzate da Andrea Contu e Francesco Giai Via. Un’occasione preziosa per incontrare da vicino il regista Ayman El Amir, che sarà presente in sala per raccontare il percorso creativo e umano di un film già accolto con entusiasmo nei principali festival internazionali.
Un racconto di libertà, amicizia e resistenza
Presentato con successo alla Semaine de la Critique di Cannes, dove ha ottenuto il premio come Miglior Documentario, e vincitore al Torino Film Festival, The Brink of Dreams segue il sogno di un gruppo di giovani donne egiziane che, sfidando convenzioni sociali e resistenze familiari, fondano una compagnia teatrale nell’Alto Egitto. È un film che parla di emancipazione, amicizia e desiderio collettivo, narrato con uno sguardo intimo, poetico e profondamente umano.
Le proiezioni
Carbonia – Fabbrica del Cinema (Sala Fabio Masala)
Venerdì 5 dicembre – ore 09:30 (TBC) Grande Miniera di Serbariu – Carbonia (SU)
La mattinata sarà dedicata a una Masterclass con il regista Ayman El Amir rivolta al pubblico e alle studentesse e agli studenti dei Master di Cinema dell’Università degli Studi di Cagliari. La sessione, condotta da Francesco Giai Via, direttore del Carbonia Film Festival, partirà dalla presentazione e dalla visione del film per poi aprirsi a una discussione sulla visione cinematografica dell’autore.
Cagliari – Notorious Cinema
Venerdì 5 dicembre – ore 21:30 Piazza Unione Sarda – Via Santa Gilla 18
Proiezione serale di The Brink of Dreams (102’), seguita dall’incontro con il pubblico e da un Q&A con il regista Ayman El Amir, moderato da Francesco Giai Via, direttore artistico del Carbonia Film Festival.
Una giornata dedicata al cinema del reale
Le due proiezioni rappresentano un appuntamento speciale per chi ama il cinema documentario e il racconto del reale: un viaggio nel cuore di un film che parla di coraggio e autodeterminazione, in compagnia di uno dei suoi autori più sensibili.
Venerdì 31 ottobre ore 17:00 – Cinema La Compagnia, Firenze
Alla presenza del regista Stéphane Ly-Cuong
Un film musicale franco-vietnamita che profuma di spezie e sogni.
Nguyen Kitchen racconta con delicatezza e ironia il rapporto tra una madre e una figlia, tra tradizione e desideri, tra cucina e palcoscenico. Un viaggio intimo e universale, tra commedia, memoria e canzoni, dove il cibo diventa linguaggio d’amore e la musica espressione di libertà.
Una storia che parla di identità, appartenenza e di legami familiari attraverso il calore di una cucina e la magia del musical.
Dal 13 ottobre al cinema. Una storia vera, raccontata in un documentario necessario.
Vibrante, potente, attraversato da coraggio e determinazione: The Brink of Dreams ci porta nell’Egitto rurale, dove un gruppo di giovani donne crea una compagnia teatrale tutta al femminile, sfidando aspettative familiari e rigide norme sociali.
Girato nell’arco di quattro anni, segue la loro crescita dall’infanzia all’età adulta, intrecciando sogni, desideri e la forza di decidere chi diventare.
Premiato alla Semaine de la Critique di Cannes 2024 e vincitore del Premio Speciale della Giuria al 42° Torino Film Festival, il film è un inno alla sorellanza, alla libertà e al potere dell’arte come strumento di espressione e riscatto.
Siamo felicissimi di celebrare il grande successo di Kaouther Ben Hania, che ha conquistato il Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria alla 82ª Mostra del Cinema di Venezia con il suo toccante film “The Voice of Hind Rajab“, uno dei riconoscimenti più prestigiosi del festival.
E non finisce qui! Il film ha fatto incetta di premi e menzioni speciali, tra cui:
• Leoncino d’Oro assegnato dalla giuria degli studenti italiani
• Premio della Croce Rossa Italiana per la rappresentazione dei valori umanitari
• Premio UNICEF per aver dato voce alla tragedia dell’infanzia attraverso la storia vera della piccola Hind
• Selezionato come candidato ufficiale della Tunisia agli Oscar 2026 nella categoria Miglior Film Internazionale
Kaouther Ben Hania, già conosciuta per Four Daughters e The Man Who Sold His Skin, entrambi candidati all’Oscar, si conferma una delle voci più forti e necessarie del cinema contemporaneo. Kitchenfilm è orgogliosa di aver distribuito in Italia il suo bellissimo film La Belle et la Meute (in italiano La Bella e le Bestie), anch’esso candidato all’Oscar, e si congratula vivamente con la regista per questo nuovo e meritato traguardo.
Dal 28 agosto arriva al cinema A SON IMAGE di Thierry de Peretti, distribuito da Kitchenfilm.
Tratto dall’omonimo romanzo di Jérôme Ferrari, il film ci porta nella Corsica degli anni Novanta, terra splendida e contraddittoria, teatro di lotte, passioni, e memorie ferite.
Al centro della storia, una giovane fotografa – interpretata con intensità da Camille Lellouche . Attraverso il suo sguardo, il film riflette sul ruolo delle immagini, sulla guerra, sulla memoria collettiva e sull’identità.
Con una regia potente e contemplativa, De Peretti ci guida in un racconto intimo e politico, che interroga il senso stesso del “vedere” e del “rappresentare”. Il film, applaudito in festival internazionali, è un viaggio sensoriale e filosofico, che lascia il segno.
Un’opera necessaria, che parla di noi, del nostro tempo, e delle storie che ci attraversano.
Martedì 25 marzo alle 20:00, la proiezione e presentazione di À Son Image – Ritratto di una Fotografa di Thierry De Peretti al BIF&ST – Bari International Film & TV Festival, presso la Galleria Cinema di Bari.
Il film racconta frammenti della vita di Antonia, una giovane fotografa del Corse-Matin ad Ajaccio. Tra impegni professionali, amici, amori e gli eventi politici che segneranno la sua isola, À Son Image dipinge un affresco intimo di una generazione che si trova a vivere dagli anni ’80 all’alba del XXI secolo.
Il film sarà proiettato nella sezione non competitiva “Frontiere“, che raccoglie opere cinematografiche di diverse origini geografiche, stili e temi, unite dalla riflessione sulle molteplici “frontiere” del nostro tempo. Queste pellicole esplorano le tensioni e le connessioni tra mondi diversi, stimolando il dialogo su questioni di identità, appartenenza e coesistenza interculturale.
Il regista Thierry De Peretti sarà presente alla proiezione e risponderà alle domande del pubblico.
Martedì 25 marzo, ore 20:00 | Multicinema Galleria di Bari, Sala 6, Corso Italia, 15 G, 70123 Bari
La terza giornata sabato 15 Marzo della seconda edizione del C-Movie Film Festival, organizzato da Kitchenfilm e con la direzione artistica della regista e distributrice Emanuela Piovano, si è conclusa con un grande successo di pubblico.
La giornata è iniziata con un incontro imperdibile con Luca Raffaelli, uno dei massimi esperti italiani nel mondo del fumetto e del cinema d’animazione, e la giornalista e critica cinematografica Mariuccia Ciotta. Insieme a Lorenzo Pulito, hanno approfondito il cinema di animazione della Golden Age americana, offrendo un affascinante spunto di riflessione su un capitolo fondamentale della storia del cinema.
Nel pomeriggio, è stata proiettato Per amor vostro (2015) di Giuseppe Gaudino, con Valeria Golino protagonista. A seguire, l’incontro con Giuseppe Gaudino e Isabella Sandri, che hanno dialogato con Daniela Persico e Mario Balconà sull’opera cinematografica e sul legame che unisce la coppia artistica. La giornata è proseguita con la proiezione del film Un confine incerto (2019) di Isabella Sandri.
Un grande ritorno al festival è stato quello di Barbara Bouchet, volto iconico del cinema italiano e internazionale, che ha emozionato il pubblico della Cineteca di Rimini. In un incontro condotto dalla giornalista Elisabeth Missland e dalla scrittrice Cristina Borsatti, Bouchet ha raccontato la sua carriera artistica e il suo rapporto con Monica Vitti e Ugo Tognazzi, con cui ha recitato nel celebre film L’anatra all’arancia (1075) di Luciano Salce.
La serata si è conclusa in grande stile con l’anteprima di THE SOWER (2017), un film che ha conquistato il pubblico con la sua potente narrazione di resistenza, speranza e solidarietà femminile, presentato alla presenza della regista Marine Francen. Il film sarà distribuito prossimamente nelle sale italiane da Kitchenfilm.
Con una straordinaria partecipazione di pubblico, la terza giornata ha chiuso in bellezza la seconda edizione del C-Movie Film Festival. Kitchenfilm ringrazia tutti coloro che hanno partecipato e contribuito alla realizzazione di questo evento indimenticabile.
Ciao Adriano! Ti ricordiamo cosi per aver interpretato te stesso nel nostro film L’età d’oro. Grazie per la tua infinita curiosità, disponibilità e certosina attenzione per un “Cinema d’amore”