TRE IN TRENO PER L’EUROPA E UN POLLO|FOTO DEL CONVEGNO SALA CARLA LONZI CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE

4 maggio 2019

Sabato 4 maggio a Roma la proiezione del corto di Emanuela Piovano “TRE IN TRENO PER L’EUROPA E UN POLLO”  girato presso il Museo Ferroviario Piemontese di Savigliano interpretato da Anna Bonasso, Giulia Candeloro e la piccola Ginevra Padula ideato a sorpresa per il convegno promosso e organizzato dalla Fondazione Nilde Iotti: L’EUROPA DELLE DONNE nella Sala Carla Lonzi Casa Internazionale delle Donne.

Presente Emanuela Piovano, Livia Turco (presidente della Fondazione Nilde Iotti), Francesca Russo (vicepresidente della Fondazione Nilde Iotti), Francesca Kock (presidente della Casa Internazionale delle Donne, Pia Locatelli (vicepresidente dell’Internazionale Socialista), Grazia Barbiero (membro della fondazione Nilde Iotti), Anna Loretoni (professore associato in Scienze Sociali presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa), Marcella Corsi (ordinario di Economia Politica al Dipartimento Scienze Statistiche della Sapienza Università di Roma, Silvia Costa (parlamentare europeo PD), Maria Pia Di Nonno, (dottoranda in Storia d’Europa), Francesca Izzo (fondatrice di Se non ora Quando-Libere), Marita Ricagni (membro del Centro Italiano Femminile CIF), Francesca Romana Cocchi (membro del Coordinamento Italiano Lobby Europea delle Donne)

http://www.fondazionenildeiotti.it/iniziative_1.php?eventi_id=669   

Roma_Casa Internazionale delle Donne

 

TRE IN TRENO PER L’EUROPA E UN POLLO|CONVEGNO L’EUROPA DELLE DONNE |FONDAZIONE NILDE IOTTI


4 maggio 2019

Livia Turco:

“Le donne possono cambiare l’Europa,

siano protagoniste”

Convegno a Roma della Fondazione Nilde Iotti il 4 maggio alla Casa Internazionale delle Donne

 Il corto “Tre in treno per l’Europa (e un pollo)”, l’omaggio della regista Emanuela Piovano per la Fondazione, in anteprima al convegno

Ispirato ad una testimonianza orale di Altiero Spinelli raccolta da Lucio Levi narra che la prima stesura del Manifesto di Ventotene, redatta tra il 1941 e il 1943, fosse stata scritta su cartine di sigarette, nascoste nel ventre di un pollo arrosto e portato sul continente da Ursula Hirschmann.

Ripropone testualmente le parole di alcune madri fondatrici dell’Europa, da Ursula Hirschmann a Nilde Iotti. L’idea era di far risuonare questi testi, presi da discorsi ufficiali, memoriali o articoli, come fossero il ricordo di tre donne di generazioni diverse, che stanno viaggiando su un treno. Interpretate da Anna Bonasso (signora), Giula Candeloro (ragazza) e Ginevra Padula (bambina). Le accompagniamo per un breve tratto (15 minuti) nell’arco di una giornata, rievocando tutto il novecento e gli sforzi fatti per giungere ad una unione europea non ancora compiuta. La metafora del viaggio, grazie anche ai preziosi materiali raccolti dall’Archivio Nazionale del cinema e dall’Archivio delle Ferrovie dello stato, fa da contrappunto alle voci narranti delle tre passeggere.

ROMA – “LE STELLE INQUIETE” | L’AMBASCIATA FRANCESE OSPITA L’ANTEPRIMA DEL FILM

In occasione dell’anteprima del film Le stelle inquiete, il 24 febbraio, presso il centro culturale San Luigi dei Francesi a Roma, si è tenuto l’incontro «Simone Weil e Gustave Thibon: un’amicizia intellettuale». Il dibattito, moderato da Julien Donadille (addetto al servizio culturale dell’ambasciata di Francia in Italia, responsabile dell’ufficio per il Libro e le mediateche), ha visto due dei maggiori specialisti dell’opera di Simone Weil in Italia, Attilio Danese e Domenico Canciani, discutere rispettivamente su Il pensiero di Simone Weil e il suo rapporto con il mondo cattolico e su L’incontro tra Simone Weil e Gustave Thibon.

Al termine, in una cerimonia di premiazione condotta da Emanuela Piovano, Tullio Masoni (presidente della giuria) e Odette Piscitelli (attrice), con la collaborazione dell’attore Dil Gabriele Dell’Aiera (Ivo il bracconiere nel film), sono stati proclamati i vincitori del concorso video-letterario «Le stelle inquiete» (organizzato da Kitchenfilm). I lavori si sono ispirati ai quattro temi-cardine dell’esperienza intellettuale e di vita della filosofa francese: Amore, Dio, Libertà, Politica. Alle scuole è stato riservato il premio speciale Agiscuola.

Presente in sala la troupe, tra cui Raoul Torresi (direttore della fotografia), Lucilla Schiaffino (co-sceneggiatrice) Rossella Chiovetta (casting), Simone Corelli (missaggio), Alessandro Giordani (aiuto regista), Marco Varriale (direttore di produzione), Lulù Cancrini (assistente alla regia) e  Andrea D’Emilio (ass. alla fotografia e al montaggio) è stato infine proiettato in anteprima il film Le stelle inquiete: la pensatrice (interpretata da Lara Guirao) fu ospite per breve tempo, nell’estate del 1941, del filosofo autodidatta e contadino Gustave Thibon (Fabrizio Rizzolo) e della moglie Ivette (Isabella Tabarini) nella sua fattoria vicino a Marsiglia. Sarà proprio Thibon a pubblicare, nel 1947, la raccolta di pensieri che la stessa Simone gli affidò nel congedarsi, La pesanteur et la grâce (trad. it. L’ombra e la grazia).

Il film, in uscita nelle sale l’11 marzo, è distribuito da Bolero Film.

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