LE STELLE INQUIETE | LE DONNE DEL VINO PIEMONTE 2018| LE FOTO DEL DIBATTITO “DONNE, VINO E CINEMA”

 

 

 

4 marzo 2018

Tutte le foto di Domenica  sera 4 marzo sull’interessante dibattito sul tema  “Donne, Vino e Cinema” al Museo Nazionale del
Cinema di Torino.

Coordina Renata Cellerino, delegata Piemonte dell’Associazione Le Donne del Vino. Modera l’incontro la docente universitaria Giusi Mainardi.

Intervengono: il critico Steve della Casa, la regista Emanuela Piovano e la giornalista enoturistica Silvia Delfuoco.

Emanuela Piovano, regista e  viticultora del vino erbaluce “Orosia”. Coltiva la sua uva tra vigne e boschi in totale armonia e sintonia con l’ambiente.

“ Fare arte di qualità è come fare il vino buono”

Trai filari di una vigna ha infatti ambientato il suo penultimo film “Le  stelle inquiete”, la storia di un incontro tra Simone Weil e il filosofo contadino Gustave Thibon. Durante il dibattito la proiezione di alcune clip del film.

 

 

INTERVENTO EMANUELA PIOVANO “LE STELLE INQUIETE” | FESTA DELLE DONNE DEL VINO PIEMONTE 2018| MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA

 

4 marzo 2018

L’associazione delle donne del vino organizza il primo evento nazionale dedicato alla cultura del vino al femminile.

“ FESTA DELLE DONNE DEL VINO PIEMONTE 2018″

Al Museo Nazionale del Cinema di Torino presso la Mole Antonelliana Domenica 4 marzo alle ore 20,00 per “Donne, Vino e Cinema” un interessante dibattito sul tema:

 “Il vino nel cinema: un’immagine spesso in chiaroscuro. Ma con la presenza femminile nasce il rapporto con la terra, la vigna, il paesaggio…”

L’evento per celebrare Vittorio Nino NOVARESE, a 35 anni dalla sua scomparsa, costumista, scenografo e sceneggiatore italiano, vincitore di due premi Oscar per i migliori costumi: nel 1964 per “Cleopatra” e nel 1971 per “Cromwell”, che  ha soggiornato a lungo nel Monferrato nella propria casa di Cassine (AL).

Introduce Renata CELLERINO delegata Piemonte dell’Associazione Le donne del Vino.  Modera Giusi MAINARDI, direttrice dal 1999 della rivista enologica italiana  OICCE Times.

Intervengono:

Steve DELLA CASA, critico cinematografico e direttore artistico che analizzerà la stretta connessione tra il mondo del cinema e il mondo femminile.

Emanuela PIOVANO, nota regista e sceneggiatrice, fortemente legata al mondo del vino che racconterà la sua esperienza come registra vignaiola attraverso il suo film “LE STELLE INQUIETE”, interamente girato in una vigna del Piemonte.  L’intervento sarà corredato da alcune clip tratte dal film.

Silvana DELFUOCO, giornalista e collaborazioni con testate operative nel settore del turismo e dell’enogastronomia.

Curerà le riprese dell’evento il regista emergente Egon UPTINO.

LE STELLE INQUIETE note dell’intervento di Emanuela Piovano 

“Nel film, ambientato nel 1943 in una Francia divisa in due dall’occupazione nazista, si racconta l’incontro tra la filosofa Simone Weil e il vignaiolo filosofo Gustave Thibon.

Simone Weil si era recata in Ardèche per imparare il mestiere di vignaiola, lei così assetata di esperienze ed in particolare quelle legate a qualsiasi mondo del lavoro.

L’incontro con Gustave segnerà profondamente la vita della giovane e del suo mèntore, e la cornice tutt’altro che bucolica accentuerà il profondo scambio culturale affettivo e psicologico di questi due protagonisti del 900.

L’idea di scrivere e poi di realizzare questo film (Globo d’oro stampa estera – film da non dimenticare – 2011) mi era stata suggerita proprio da alcuni miei compagni di viaggio in questa terra canavesana dove da qualche anno coltivo erbaluce. La terra si chiama Canavese, un territorio segnato in modo molto importante dal passaggio di Olivetti, che aveva fatto di Simone Weil un’icona e in particolare aveva utilizzato le sue riflessioni nell’Enracinement (la Prima radice) per creare un movimento politico sfociato nell’esperienza di Comunità. Questo movimento è stato determinante non solo per le scelte culturali e industriali degli Olivetti, ma è stato uno stimolo ante litteram per la valorizzazione del territorio, in particolare per la viticultura. La doc Erbaluce è sbocciata in questo clima culturale grazie ad un impegno etico prima che politico.

Come ho cercato di raccontare nel mio film del 2010, il rapporto con la terra, con la vite, è qualcosa di magico e nello stesso tempo essenziale. Come se attraverso di esso si giungesse ad una sorta di succo dell’esistenza che non lascia spazio al superfluo. Come il gusto: per saperlo trovare bisogna essere puliti, ricettivi, in qualche modo sempre vergini, proprio come Simone Weil e il suo modo di rapportarsi al mondo assoluto, primitivo.

Finirò con il delineare qualche analogia tra fare cinema e fare vino, e come, nei momenti più bui del nostro fare artistico artigianale mai del tutto riconosciuto, abbia personalmente fatto spesso ricorso ai mie mastri vinai, di cui ho seguito la carriera all’insegna della qualità, e che ritengo abbiano molto da insegnare.

Cinema e vino oggi si scontrano con la serialità e la globalità. Il vino italiano ha da qualche tempo insegnato che questi due mostri non sono solo ostacoli ma anche opportunità. E anche il cinema, sempre di più e grazie soprattutto ai giovani, sta mettendosi in questo magico solco di artigianalità e unicità con tanta voglia di comunicarla a tutto il mondo.”

 

LE STELLE INQUIETE | Todi “Il volto femminile del sacro. Il cinema sotto i voltoni”

Il tema sono le  grandi storie e le grandi donne:

Maria di Nazareth, Edith Stein, Simon Weil, Giovanna dʼArco, Teresa di Lisieux, Babette, Yentl…

per capire come il “genio femminile” si sia svelato nelle religioni e nelle culture del mondo.

 

Venerdi 15  settembre 2017 alle ore  21,30

La proiezione del film  “Le stelle inquiete“ di Emanuela Piovano (2011)

Ispirato ad un vero episodio della breve vita della carismatica fiosofa francese Simone Weil.

Nel momento più buio della storia umana, mentre si agitano le ombre dei totalitarismi, sopraggiungono lucciole e stelle inquiete.

Quelle che vede Simone Weil, nella campagna dove è arrivata per lavorare come bracciante dal “filosofo contadino” Gustave Thibon, col quale intratterrà un incontro di idee che lambisce l’amore.

 

Al termine della proiezione dibattito con la Giornalista dell’Osservatore Romano Silvia Guidi.

PIACENZA – PROIEZIONE DELLE CLIPS DEL FILM “LE STELLE INQUIETE”| FESTIVAL DEL DIRITTO


festival-diritto

Piacenza 25 Settembre 2016

Al Festival del Diritto 2016  di Piacenza domenica 25 settembre alle ore 15.00 presso Palazzo Rota Pisaroni nel Salone d’Onore si affronterà il tema:

DIGNITÀ E LIBERTÀ: CONVERSANDO CONVERSANDO SIMONE WEIL
a cura di Centro Culturale Italo-tedesco ACIT e Cantiere Simone Weil
coordina JESSICA LAVELLI intervengono ANGELA CHIAINO, EMANUELA PIOVANO

L’emancipazione non ha eliminato l’oppressione: “Invece di essere tormentato dalla natura, l’uomo è tormentato dall’uomo”. Simone Weil è convinta che la dignità, presupposto stesso della libertà dell’uomo, sia racchiusa nel pensiero: “nulla al mondo può impedire all’uomo di sentirsi nato per la libertà. Mai, qualsiasi cosa accada, potrà accettare la servitù: perché egli pensa”.

Conversazione su Simone Weil con proiezione di stralci del film “Stelle inquiete” della regista Emanuela Piovano, tra l’autrice e la filosofa Angela Chiaino.

Emanuela Piovano Regista

lestelleinquiete-manifestoNel film  Le stelle inquiete (2011) con Fabrizio RizzoloIsabella Tabarini e Renato Liprandi, racconta l’incontro dell’attivista, filosofa e mistica francese Simone Weil con il contadino Gustave Thibon.

 

 

Angela Chiaino Filosofa

Angela Chiaino si occupa da anni di formazione e di ricerca nell’ambito della filosofia. E’ docente di scuola secondaria superiore di filosofia e storia, scrittrice e redattrice di una rivista ad argomento filosofico (Diogene Magazine) e di una casa editrice (Diogene Multimedia srl) della quale è anche tra i soci fondatori. E’ inoltre presidente di Diogene Multimedia – Associazione per la ricerca in filosofia, con cui organizza eventi in presenza a carattere filosofico nella città di Bologna e in altre zone d’Italia.

Autrice del libro “Simone Weil. La vita, il pensiero,le opere.” 

http://www.ilgiardinodeipensieri.eu/storiafil/chiaino-1.htm

TORINO – “LE STELLE INQUIETE” | L’ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DI SIMONE WEIL

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L’ Associazione Chicca Richelmy per l’anniversario della nascita di Simone Weil, organizza la proiezione al Cinema Greenwich Village di  “Le Stelle inquiete” un film di Emanuela Piovano (2011).

“Il film racconta un breve periodo nella vita della filosofa francese interpretata da Lara Guirao. Nell’estate del 1941, Weil lascia Parigi, occupata dai nazisti, e si trasferisce vicino Marsiglia, ospite del filosofo contadino Gustave Thibon interpretato dall’attore Fabrizio Rizzolo. Vi resterà fino al 1942, quando partirà per gli Stati Uniti. Gustave che in seguito pubblicherà uno dei dei manoscritti della filosofa, vive con la moglie Yvette. In questo periodo trascorso insieme, Simone , Gustave e Yvette vivranno una curiosa intimità dove si mischieranno attrazione, gelosia e complicità ma anche buonumore. Malgrado la cupezza del momento storico. “(Maria Tatsos)

La proiezione alla quale ha parteciparo Emanuela Piovano, regista del film,  è stata introdotta da Maurizio Tropea presidente della associazione Chicca Richelmy

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LECCE – “LE STELLE INQUIETE” | SPAZIO CINEFORUM

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Avanguardie linguistiche del cinema off. italiano

L’associazione culturale Spaziocineforum organizza a Lecce in collaborazione con Apulia Film Commission, una rassegna sulle avanguardie del cinema italiano indipendente.

La regista Emanuela Piovano partecipa all’incontro con la presentazione e  proiezione del film “Le Stelle inquiete” nella sala multimediale del Cineporto di Lecce.

 

FIRENZE – “LE STELLE INQUIETE” | FOR LOVE OR MONEY

Progetto Cinema e Scuola 2012

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La mattinata per le scuole “Affetti Speciali” con Simone Weil e “Le Stelle” è stata un successo in uno dei più antichi e prestigiosi cinema di Firenze.

La proiezione del film “ Le stelle inquiete” di Emanuela Piovano al cinema Odeon, Piazza Strozzi per le scuole è stata organizzata da Laboratorio Immagine Donna, Giardino dei Ciliegi e Mediateca di Fondazione Toscana, in collaborazione con Unicoop Firenze in occasione del 34° festival Internazionale di Cinema e Donne For Love or Money.