“TRE IN TRENO PER L’EUROPA (E UN POLLO)” DI EMANUELA PIOVANO| PROIEZIONE AL CONGRESSO INTERNAZIONALE | THE AMERICAN UNIVERSTY OF ROME

14 giugno 2019

Importante evento al congresso internazionale del Journal of Italian Cinema and Media Studies | Intersezioni globali e interconnessioni artistiche: Cinema e Media italiani nello spazio e nel tempo | 14-15 giugno 2019 | The American University of Rome |

La seconda edizione del convegno del Journal of Italian Cinema and Media Studies, mira a rispondere agli emergenti approcci critici interdisciplinari al Cinema e ai Media italiani all’interno di contesti internazionali. Ciò significa entrare in contatto con le discipline, trovare nuove strade per interpretare l’intersezionalità artistica e la transmedialità nelle produzioni globali, rivolgere lo sguardo al di fuori del canone istituzionale degli studi accademici, e dare forma a nuovi paradigmi per gli studi su Cinema e Media.

La conferenza vuole aprire un dialogo con gli studiosi di nicchie particolari e fornire una piattaforma per il loro lavoro. Il Cinema e i Media italiani guardano alle produzioni di altri paesi per trarne ispirazione e viceversa. L’attrattiva delle leggende del Cinema italiano e l’interesse per la riscoperta della loro genealogia creano ponti tra linguaggi artistici globali, nello sforzo di preservare armonie e sciogliere tensioni. Nell’allontanarsi da percorsi già molto battuti, il JICMS e la conferenza mirano anche a portare gli studi su Cinema e Media italiani fuori dal loro spazio canonico, a stringere legami con varie comunità accademiche, a costruire nuove strutture concettuali e a promuovere ricerche oltre le basi occidentali ed eurocentriche, al fine di incoraggiare un corpus di studi più globalmente orientato e rappresentativo.

All’interno del convegno verrà proiettato gratuitamente il corto 

“TRE IN TRENO PER L’EUROPA (E UN POLLO)” di Emanuela Piovano che interverrà.

Panel 18: Women in cinema and media – Venerdì 14 Giugno alle ore 17,00 presso AURIANA AUDITORIUM in via Pietro Roselli 16 

Chair: Giovanna Summerfield (Auburn University, United States)

1. Emanuela Piovano (Kitchenfilm, Roma, Italia)

Del rammendo e altre visioni. Il mio percorso di cine-autora

“Mi sono formata in Storia e Critica del cinema, pertanto faccio parte della prima generazione ad aver approcciato il cinema non sul set, ma sui banchi di scuola e imparare un mestiere dai libri ha i suoi pro e i contro. Ho fatto la gavetta, in un’ Italia segnata dagli anni di piombo e in una città che ne era stato l’epicentro: la Torino degli anni Ottanta. In questo periodo di apprendistato il filone “femminista” ha preso il sopravvento. Come assistente e autore testi di Gabriella Rosaleva arrivai a teorizzare che la mia missione sarebbe stata quella di “liberare la prima donna”, come evidenziai in un saggino per l’allora rivista di tendenza Fluttuaria diretta da Lea Melandri. Risale a questo periodo la fondazione di Camera Woman con altre compagne. Culmine di questo periodo la fondazione di KITCHENFILM. Questo filone serve per collegare tra loro i miei sei film, dedicati a sei donne da liberare: Laura Betti, Iolanda Insana, Anna Rita Sidoti, Simone Weil, Sonia Bergamasco e Laura Morante. Nel mio intervento parlerò anche dei miei maestri, importanti per gli sviluppi futuri della nostra arte-mestiere: Gianni Vattimo, Gianni Rondolino, Paolo Gobetti, Adriano Aprà e Morando Morandini. Seguendo la loro lezione sono diventata una “ricamatrice operaia”, o, meglio, una “rammendatrice”. Spiegherò perché trovo questa figura molto pregnante per il mio fare cinema. Inoltre, con la Kitchenfilm ho aperto dal 2006 il filone della distribuzione, ennesima sfida al mercato agonizzante con piccoli gioielli pluripremiati. L’ho fatto perché riconoscendomi principalmente in chi produce testi, non potevo fare a meno di impegnarmi a favorirne il contesto, pena la dispersione o ineleggibilità! “

Programma del convegno

https://www.wellesley.edu/sites/default/files/assets/departments/italian/files/jicms_2019_program_final.pdf

Abstracts & Note biografiche

https://www.wellesley.edu/sites/default/files/assets/departments/italian/files/jicms_conference_2019_abstracts_bionotes_final.pdf

Iscrizione al convegno: Euro 65 per un giorno; Euro 130 per due giorni. Per informazioni sull’iscrizione contattare Luzon Marita at: m.luzon@aur.edu

Link for ONLINE PAYMENT: https://www.aur.it/Payments/

LE STELLE INQUIETE | LE DONNE DEL VINO PIEMONTE 2018| LE FOTO DEL DIBATTITO “DONNE, VINO E CINEMA”

 

 

 

4 marzo 2018

Tutte le foto di Domenica  sera 4 marzo sull’interessante dibattito sul tema  “Donne, Vino e Cinema” al Museo Nazionale del
Cinema di Torino.

Coordina Renata Cellerino, delegata Piemonte dell’Associazione Le Donne del Vino. Modera l’incontro la docente universitaria Giusi Mainardi.

Intervengono: il critico Steve della Casa, la regista Emanuela Piovano e la giornalista enoturistica Silvia Delfuoco.

Emanuela Piovano, regista e  viticultora del vino erbaluce “Orosia”. Coltiva la sua uva tra vigne e boschi in totale armonia e sintonia con l’ambiente.

“ Fare arte di qualità è come fare il vino buono”

Trai filari di una vigna ha infatti ambientato il suo penultimo film “Le  stelle inquiete”, la storia di un incontro tra Simone Weil e il filosofo contadino Gustave Thibon. Durante il dibattito la proiezione di alcune clip del film.

 

 

INTERVENTO EMANUELA PIOVANO “LE STELLE INQUIETE” | FESTA DELLE DONNE DEL VINO PIEMONTE 2018| MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA

 

4 marzo 2018

L’associazione delle donne del vino organizza il primo evento nazionale dedicato alla cultura del vino al femminile.

“ FESTA DELLE DONNE DEL VINO PIEMONTE 2018″

Al Museo Nazionale del Cinema di Torino presso la Mole Antonelliana Domenica 4 marzo alle ore 20,00 per “Donne, Vino e Cinema” un interessante dibattito sul tema:

 “Il vino nel cinema: un’immagine spesso in chiaroscuro. Ma con la presenza femminile nasce il rapporto con la terra, la vigna, il paesaggio…”

L’evento per celebrare Vittorio Nino NOVARESE, a 35 anni dalla sua scomparsa, costumista, scenografo e sceneggiatore italiano, vincitore di due premi Oscar per i migliori costumi: nel 1964 per “Cleopatra” e nel 1971 per “Cromwell”, che  ha soggiornato a lungo nel Monferrato nella propria casa di Cassine (AL).

Introduce Renata CELLERINO delegata Piemonte dell’Associazione Le donne del Vino.  Modera Giusi MAINARDI, direttrice dal 1999 della rivista enologica italiana  OICCE Times.

Intervengono:

Steve DELLA CASA, critico cinematografico e direttore artistico che analizzerà la stretta connessione tra il mondo del cinema e il mondo femminile.

Emanuela PIOVANO, nota regista e sceneggiatrice, fortemente legata al mondo del vino che racconterà la sua esperienza come registra vignaiola attraverso il suo film “LE STELLE INQUIETE”, interamente girato in una vigna del Piemonte.  L’intervento sarà corredato da alcune clip tratte dal film.

Silvana DELFUOCO, giornalista e collaborazioni con testate operative nel settore del turismo e dell’enogastronomia.

Curerà le riprese dell’evento il regista emergente Egon UPTINO.

LE STELLE INQUIETE note dell’intervento di Emanuela Piovano 

“Nel film, ambientato nel 1943 in una Francia divisa in due dall’occupazione nazista, si racconta l’incontro tra la filosofa Simone Weil e il vignaiolo filosofo Gustave Thibon.

Simone Weil si era recata in Ardèche per imparare il mestiere di vignaiola, lei così assetata di esperienze ed in particolare quelle legate a qualsiasi mondo del lavoro.

L’incontro con Gustave segnerà profondamente la vita della giovane e del suo mèntore, e la cornice tutt’altro che bucolica accentuerà il profondo scambio culturale affettivo e psicologico di questi due protagonisti del 900.

L’idea di scrivere e poi di realizzare questo film (Globo d’oro stampa estera – film da non dimenticare – 2011) mi era stata suggerita proprio da alcuni miei compagni di viaggio in questa terra canavesana dove da qualche anno coltivo erbaluce. La terra si chiama Canavese, un territorio segnato in modo molto importante dal passaggio di Olivetti, che aveva fatto di Simone Weil un’icona e in particolare aveva utilizzato le sue riflessioni nell’Enracinement (la Prima radice) per creare un movimento politico sfociato nell’esperienza di Comunità. Questo movimento è stato determinante non solo per le scelte culturali e industriali degli Olivetti, ma è stato uno stimolo ante litteram per la valorizzazione del territorio, in particolare per la viticultura. La doc Erbaluce è sbocciata in questo clima culturale grazie ad un impegno etico prima che politico.

Come ho cercato di raccontare nel mio film del 2010, il rapporto con la terra, con la vite, è qualcosa di magico e nello stesso tempo essenziale. Come se attraverso di esso si giungesse ad una sorta di succo dell’esistenza che non lascia spazio al superfluo. Come il gusto: per saperlo trovare bisogna essere puliti, ricettivi, in qualche modo sempre vergini, proprio come Simone Weil e il suo modo di rapportarsi al mondo assoluto, primitivo.

Finirò con il delineare qualche analogia tra fare cinema e fare vino, e come, nei momenti più bui del nostro fare artistico artigianale mai del tutto riconosciuto, abbia personalmente fatto spesso ricorso ai mie mastri vinai, di cui ho seguito la carriera all’insegna della qualità, e che ritengo abbiano molto da insegnare.

Cinema e vino oggi si scontrano con la serialità e la globalità. Il vino italiano ha da qualche tempo insegnato che questi due mostri non sono solo ostacoli ma anche opportunità. E anche il cinema, sempre di più e grazie soprattutto ai giovani, sta mettendosi in questo magico solco di artigianalità e unicità con tanta voglia di comunicarla a tutto il mondo.”

 

TORINO – “LE STELLE INQUIETE” | L’ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DI SIMONE WEIL

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L’ Associazione Chicca Richelmy per l’anniversario della nascita di Simone Weil, organizza la proiezione al Cinema Greenwich Village di  “Le Stelle inquiete” un film di Emanuela Piovano (2011).

“Il film racconta un breve periodo nella vita della filosofa francese interpretata da Lara Guirao. Nell’estate del 1941, Weil lascia Parigi, occupata dai nazisti, e si trasferisce vicino Marsiglia, ospite del filosofo contadino Gustave Thibon interpretato dall’attore Fabrizio Rizzolo. Vi resterà fino al 1942, quando partirà per gli Stati Uniti. Gustave che in seguito pubblicherà uno dei dei manoscritti della filosofa, vive con la moglie Yvette. In questo periodo trascorso insieme, Simone , Gustave e Yvette vivranno una curiosa intimità dove si mischieranno attrazione, gelosia e complicità ma anche buonumore. Malgrado la cupezza del momento storico. “(Maria Tatsos)

La proiezione alla quale ha parteciparo Emanuela Piovano, regista del film,  è stata introdotta da Maurizio Tropea presidente della associazione Chicca Richelmy

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FIRENZE – “LE STELLE INQUIETE” | FOR LOVE OR MONEY

Progetto Cinema e Scuola 2012

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La mattinata per le scuole “Affetti Speciali” con Simone Weil e “Le Stelle” è stata un successo in uno dei più antichi e prestigiosi cinema di Firenze.

La proiezione del film “ Le stelle inquiete” di Emanuela Piovano al cinema Odeon, Piazza Strozzi per le scuole è stata organizzata da Laboratorio Immagine Donna, Giardino dei Ciliegi e Mediateca di Fondazione Toscana, in collaborazione con Unicoop Firenze in occasione del 34° festival Internazionale di Cinema e Donne For Love or Money.

 

TARANTO – “LE STELLE INQUIETE” DIBATTITO E PROIEZIONE DEL FILM | UN’ESTATE NELLA VITA DI SIMONE WEIL

CINEMA TEATRO ORFEO

Nicola Gaia, esperto cinematografico, ha presentato al pubblico in sala l’evento, organizzato dai Lions. A un intervento introduttivo della regista Emanuela Piovano è seguita la proiezione del film, ispirato a un breve episodio della vita di Simone Weil. Al termine un dibattito, moderato dallo stesso Gaia e al quale hanno contribuito don Franco Castellana (docente di Filosofia teoretica presso il Seminario teologico di Molfetta, LUMSA e l’Istituto superiore di Scienze religiose «R. Guardini» di Taranto), Mario Castellana (professore associato, nel settore scientifico-disciplinare, di Logica e filosofia della scienza) e l’antropologo Paolo Farina, che già aveva partecipato al convegno organizzato a Roma (il 24 febbraio, al centro San Luigi dei Francesi), in occasione dell’anteprima del film.

 

ITALIA – “LE STELLE INQUIETE” | LA FELTRINELLI

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La giornalista Vera Schiavazzi (La Stampa), la filosofa Franca d’Agostino e Francesca Sforza, capo redattore degli Esteri de La Stampa, hanno presentato il film Le stelle inquiete di Emanuela Piovano, ispirato a un episodio della vita di Simone Weil.

Schermata 2014-07-08 a 11.17.53ROMA, 11 marzo 2011

Gabriella Bonacchi, dirigente della sezione Studi e ricerche della Fondazione Basso di Roma e la giornalista Silvana Silvestri (Il Messaggero) hanno presentato il film alla Feltrinelli Libri e Musica. È intervenuto telefonicamente Enrico Ghezzi, autore televisivo e critico cinematografico.

Schermata 2014-07-08 a 11.18.03MILANO, 14 marzo 2011

La filosofa Franca D’Agostini e Morando Morandini, critico cinematografico, hanno partecipato alla tavola rotonda «Le stelle inquiete, un film su Simone Weil».

Schermata 2014-07-08 a 11.18.14MESTRE, 15 marzo 2011

Wanda Tommasi, docente di filosofia e membro della comunità filosofica Diotima, Tiziana Agostini, assessora alla Cittadinanza delle donne e Attività culturali del comune di Venezia hanno discusso di «Le stelle inquiete, un film su Simone Weil». Estratto dell’intervento di Wanda Tommasi.

Schermata 2014-07-08 a 11.24.33BOLOGNA, 16 marzo 2011

«Omaggio a Simone Weil»: sono intervenuti Filippo Bergonzoni, professore e membro dello Studio filosofico domenicano, nonché uno dei massimi esperti italiani del pensiero della filosofa francese, e Davide Turrini, giornalista e critico di Liberazione.

Schermata 2014-07-08 a 11.25.26FIRENZE, 21 marzo 2011

L’insegnante, traduttrice e studiosa del pensiero weiliano Gabriella Fiori, insieme a Elena Pulcini, docente di Filosofia presso l’Università di Firenze, hanno incontrato il pubblico in occasione del dibattito «Omaggio a Simone Weil».