FREE TO RUN | 36^ CORRIREGGIO”| TEATRO METROPOLITANO DI REGGIO CALABRIA

18 aprile 2018

La “CORRIREGGIO”, popolare manifestazione ecologico-sportiva organizzata dal Circolo del Cinema di Reggio Calabria, aderente alla FICC-Federazione Italiana dei Circoli del Cinema, in collaborazione con Legambiente, è giunta quest’anno alla 36a edizione.

La manifestazione promuove l’idea dello sport come diritto di tutti, come momento di partecipazione collettiva e di diffusione dei principi del vivere sano e dell’amore per la natura.

Per sensibilizzare l’evento oggi, 18 aprile, alle ore 18:30,  al Teatro Metropolitano di Reggio Calabria, la proiezione del docufilm sulla corsa FREE TO RUN  di Pierre Morath.

La Corrireggio si concluderà il 25 Aprile con la corsa podistica per tutti.

Attraverso la partecipazione dei diversamente abili, degli anziani, degli immigrati e dei più piccoli, si afferma il principio dello sport come veicolo di solidarietà e di convivenza civile, nel rispetto delle differenze, e come momento di allegria e di serenità.

FREE TO RUN | AUDITORIUM SAN FELICE SUL PANARO – MODENA| GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA


14 marzo 2018

L’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di San Felice, ha organizzato per la GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA la proiezione docu-film FREE TO RUN  di Pierre Morath  Mercoledì 14 marzo alle ore 21.00 presso l’Auditorium Comunale.

FREE TO RUN

“ripercorre decenni di storia mondiale della celebre attività sportiva, raccontando l’emancipazione femminile dal punto di vista della corsa. Fino agli anni Sessanta, la corsa era un’attività unicamente maschile, preclusa alle donne, in quanto vista come sovversiva o eccentrica, e ancora oggi in alcuni paesi del mondo non è permessa.”

FREE TO RUN | “CORRI AL CINEMA CON LA BAM” |BRESCIA ART MARATHON 2018

27 febbraio 2018

Ad anticipare la 16ª EDIZIONE BRESCIA ART MARATHON |BAM2018, l’atteso evento podistico che si terrà l’11 Marzo,

il Cinema Nuovo Eden ha organizzato la rassegna “CORRI AL CINEMA CON LA BAM” dedicata al running.

 La proiezione del film “FREE TO RUN” di Pierre Morath al CINEMA NUOVO EDEN di Brescia Martedì 27 febbraio!

Pierre MORATH

 

 

“Il documentario ripercorre decenni di storia mondiale della celebre attività sportiva, sondandone le evoluzioni che l’hanno resa, ai giorni nostri, parte integrante e imprescindibile della quotidianità di migliaia di individui in tutto il mondo. Eppure, come testimonia questa produzione a cura dello storico e giornalista – nonché ex atleta – nato nel 1970, la corsa non è sempre stata considerata nell’accezione contemporanea.

L’esito della ricerca di Morath – condotta attraverso la visione decine di filmati, per una durata di oltre 6mila minuti – ha sorpreso lo stesso autore: nel corso dei decenni, la progressiva affermazione della corsa è costellata di episodio che si intrecciano con i più significativi momenti di passaggio della società, come le lotte per l’emancipazione femminile.”

FREE TO RUN| CIAK IN CAMPO – STORIE DI SPORT| ALGHERO

1 dicembre 2017

Il film FREE TO RUN di Pierre Morath scelto per l’iniziativa  CINEMA DA SCOPRIRE IN MERENDERIA con la rassegna CIAK IN CAMPO – STORIE DI SPORT, organizzata dall’associazione Si fa così 2.0, in collaborazione con la Società Umanitaria di Alghero.

La rassegna ha come filo conduttore la narrazione di storie di sport poco conosciute per il grande pubblico, ma di rilevanza anche sociale. Storie di emarginazione ma anche di riscatto e rivalsa, di emancipazione e appagamento.

FREE TO RUN _ La  storia della corsa, che nel tempo è diventata, da attività marginale e militante, passione universale, sinonimo di libertà, di uguaglianza e di emancipazione. 

 

DOPO MILANO E ROMA – FREE TO RUN ARRIVA A TORINO

19 giugno 2017

“ La storia di un fenomeno che potrebbe sembrare banale,  ma è invece  lo specchio di trasformazioni sociali profonde, il regista appassionato corridore, ha dedicato questo documentario Free To Run uscito in diversi paesi europei “ ( Internazionale)

La maratona femminile diventata uno sport olimpico nel 1984 e fino a 50 anni fa le donne non potevano partecipare a tale tipo di gare. Poi, nel 1967, una studentessa dell’università di Syracuse s’iscrisse, con uno stratagemma, a quella di Boston ed entrò nella storia: si chiamava Kathrine Switzer e fu la prima “lei” a correre una maratona con un numero ufficiale (il 261) Da quella vicenda prende il via Free To Run, il film documentario del regista ( e runner) svizzero Pierre Morath sulla corsa. Corsa che, più che come sport, è raccontata come una strada per l’emancipazione e una forma di lotta contro ogni discriminazione. “La corsa è un atto individuale che diventa  atto collettivo e quindi atto politico” fra detto il regista presentando la pellicola a Milano, al Festival dei Diritti Umani. Un film che racconta quanto questo sport permetta a chi lo pratica di affermare se stesso. E gridare al mondo, in modo pulito, la propria presenza. (Mensile la Vita in Diretta nella pagina Cultura e Spettacolo di Annalisa Misceo)

La kitchenfilm distribuisce FREE TO RUN per l’Italia e viene raccontato con la voce di LINUS

Dopo Milano,  Roma…  dal  19 giugno 2017  a Torino Cinema Fratelli Marx.

 

FREE TO RUN ANTEPRIMA MILANO CON PIERRE MORATH

05 Maggio 2017

Ospite alla  Triennale di Milano il regista Pierre Morath  ha presentato in anteprima nazionale il film FREE TO RUN.

Vanessa Tonnini curatrice del Festival dei Diritti Umani:

“i valori umani sono l’unico antidoto ai nostri mondi imperfetti, e l’unica invocazione possibile sembrerebbe per tutti la stessa: free to run!”

Il film è stato lungamente  applaudito.

La kitchenfilm distributrice del   film per l’Italia, presente alla proiezione,  ha omaggiato tutti quelli che lo desideravano fino ad esaurimento scorte con delle t-shirts  nere con la scritta ” FREE TO RUN”

FREE TO RUN | LA STORIA DEI PROTAGONISTI|

Bobbi GIBB

BOBBI GIBB

Nel 1966 fu la  prima donna a correre la maratona di Boston. Nonostante non avesse il numero di pettorale, riuscì a finire la gara.

Kathrine SWITZER

KATHRINE SWITZER

Nel 1967 fu la prima donna a correre la maratona di Boston come partecipante ufficialmente registrato. Jock Semple, direttore della maratona le corse appresso tentando di strapparle la pettorale e farla ritirare dalla corsa. Questo momento viene ricordato come il punto iniziale della rivolta femminile per ottenere il diritto a correre. Kathrine Switzer divenne un icona centrale di questa lotta.

  

                                                              NOEL TAMINI

Seve Prefontaine crosses the finish line in a track meet on April 14, 1973 at Hayward Field, the University of Oregon. (Wayne Eastburn/The Register-Guard)

Nei primi anni 70, Noel Tamini, nato in Svizzera e soprannominato il poeta di Salvan, fondò la rivista Spiridon.

Per 15 anni avrebbe diffuso la nuova visione della corsa a lunga distanza in tutto il mondo, andando alle barricate per difendere le lotte contro i reazionari: la pratica libera per tutti, e per le donne in particolare, l’emancipazione dai sistemi federali e la libertà di organizzare gare al di fuori degli stadi.

FRED LEBOW

Fred Lebow competing in the 1971 New York City Marathon.

Un piccolo uomo divertente con energia incredibile e una creatività in esaustiva, Fred Lebow fu fondatore ed organizzatore storico della maratona di New York. Riuscì a trasformare una gara che coinvolgeva circa pochi centinaia di partecipanti in una delle sfide più famose e desiderate nel mondo. Lui rappresentava il gran successo della corsa contemporaneamente alla sua evoluzione verso gli affari .

STEVE PREFONTAINE

Seve Prefontaine crosses the finish line in a track meet on April 14, 1973 at Hayward Field, the University of Oregon. (Wayne Eastburn/The Register-Guard)

Il corridore americano anche chiamato il James Dean della pista, Steve Prefontaine combatté per far si che lo status di dilettante imposta sugli atleti fosse riconsiderato. Con questo status le federazioni potenti potevano vietare agli atleti di prendere anche un centesimo. Una vera leggenda delle gare a media distanza negli USA, fu ucciso in un incidente all’età di 24 anni

FRANCK SHORTER

Ricevette la medaglia d’oro nel 1972 per la maratona olimpica  e trasformò radicalmente la percezione del  pubblico sulla disciplina. La sua eleganza, controllo e stile rilassato permise alla gente di dimenticare l’immagine pericolosa e dannosa associata alle maratone.

La Gazzetta dello Sport del 3 Maggio 2017

http://running.gazzetta.it/news/03-05-2017/quando-le-donne-non-potevano-correre-free-to-run-il-film-27943

Quando le donne non potevano correre: “Free to run”, il film

19 Apr 1967, Hopkinton, Massachusetts, USA — Trainer Jock Semple — in street clothes — enters the field of runners (left) to try to pull Kathy Switzer (261) out of the race. Male runners move in to form a protective curtain around female track hopeful until the protesting trainer is finally wedged out of the race — Image by © Bettmann/CORBIS