NASCE LA PIATTAFORMA ONLINE CINE-ROOM

15 giugno 2020

NASCE CINE-ROOM IL CINEMA IN UNA STANZA: LA PIATTAFORMA ONLINE di KITCHENFILM e NO.MAD ENTERTAINMENT DOVE TROVARE ESCLUSIVAMENTE CINEMA D’AUTORE DI QUALITA’.

Kitchenfilm e No.Mad Entertainment hanno unito le loro forze creando la piattaforma CINE-ROOM e offrendo al pubblico, come primo evento, due film Petit Paysan Nessun uomo è un’isola, due opere profetiche rispetto a questo momento di riflessione e di ritorno a una Nuova Normalità.

Quando natura e cinema si incontrano succedono
grandi cose

Nasce così la campagna di diffusione “GREEN EYES” improntata al New Normal (modello di crescita basato sulla QUALITA’ e non sulla quantità) e allo sguardo Green.

Il cinema è soprattutto una questione di sguardo e mai come in questo momento, siamo chiamati a cambiare ottica e percorrere nuove strade che per certi aspetti sono dei ritorni al futuro, a una nuova normalità.

Parliamo del ritorno al senso di comunità, all’etica del lavoro, al ripopolamento dei piccoli centri, al rispetto per gli animali e la natura come ben illustrato da Nessun uomo è un’isola Petit Paysan.

Oltre alla visione dei film, sarà organizzato un evento Live, una tavola rotonda che vedrà la partecipazione dei registi e attori dei due film, esperti ecologisti e ambientalisti e aperta al pubblico e un gioco in cui il pubblico sarà direttamente coinvolto e potrà interagire scegliendo tra le clip dei due film proposte, per pronunciarsi sulla sua visione del futuro.

La campagna #GREENEYES www. cine-room.com  inizierà il 15 giugno e finirà il 15 luglio e sarà la prima delle molte campagne che CINE-ROOM proporrà al suo pubblico e che vedranno di volta in volta affrontati temi culturali, sociali, politici: a partire dalla visione dei film il pubblico potrà approfondire tali tematiche in un’ottica di scambio reciproco e interazione.

In TUTTA SCENA l’intervista audio di Federico Raponi a Emanuela Piovano sul progetto

UNA VITA VIOLENTA | STREAMING GRATUITO| FINE DELLA RESISTENZA| VIVA LA RESISTENZA|



KITCHEN FREE | RICETTA DI CINE – RESISTENZA
LA CULTURA NON SI FERMA, LA CULTURA È RESISTENZA!


Alle vittime del Covid-19 e a tutti coloro che stanno combattendo

KITCHENFILM in collaborazione con CG Entertainment solo per la giornata del
25 APRILE –  ANNIVERSARIO DELLA RESISTENZA

UNA VITA VIOLENTA ” 
di Thierry de Peretti

STREAMING GRATUITO
https://www.kitchenfilm.eu/index.html



LA VITA RICOMINCIA? INVIATECI LA VOSTRA CINE-RICETTA

9 aprile 2020
La vita ricomincia?

Quando Alida Valli e Fosco Giachetti (una delle coppie romantiche più famose del cinema italiano) girano La vita ricomincia, vogliono raccontare a tutto il mondo che dopo la sciagura ci può essere una ripartenza, se, come dice Eduardo De Filippo in quel film, “tutti capiscono che bisogna fare del bene e si può fare meglio”. Proprio grazie a quel film la Valli fu notata da Alfred Hitchcock, che la chiamò in America per un importante ruolo di colpevole-innocente nel Il caso Paradine. Un personaggio molto simile a quello interpretato per La vita ricomincia, che rappresenta per la famosa attrice un nuovo inizio; lo stesso nuovo inizio che ci auguriamo di vivere a breve anche noi…

Proprio per questo la Kitchenfilm, a conclusione dello streaming gratuito delle sue “cinericette di resistenza”, vi invita al suo evento a sorpresa, un’ultima cinericetta (dal vivo) per parlare insieme degli ingredienti del nostro futuro…

Se volete essere invitati al live della nostra cinericetta basterà inviarci una mail con oggetto: “cinericetta”, a: kitchen@kitchenfilm.com scrivendo qual è il film della vostra vita e spiegandoci quali sono gli ingredienti che lo hanno reso tale….

EMANUELA PIOVANO A DISTANZA DI 30 ANNI CI RACCONTA IL CARCERE E CI MOSTRA QUALE POTENTE ARMA DI RESISTENZA POSSA ESSERE L’ARTE

Poesia Le rose blu, scritta e detta da Lidia nel film _Con questa poesia Lidia, una delle tante donne invisibili, una detenuta del carcere delle Vallette di Torino, nel 1988, rivendicava il diritto di esistere, di non essere dimenticata, di non dimenticare. Il 3 giugno del 1989 Lidia è una delle vittime dell’incendio che devasta la sezione femminile del carcere. Ed a lei, alla sua memoria, e al ricordo delle altre donne che persero la vita in quel tragico avvenimento, che il film “Le rose blu” è dedicato. E proprio una rosa blu è il filo conduttore del film, una rosa che entra in carcere grazie a Laura Betti,”l’amica dei poeti” e che passa di mano in mano, per raccontare ciò che le parole non sono in grado di esprimere, come la grande sofferenza di chi è privato della libertà. Un tema che avrebbe affascinato Pier Paolo Pasolini presente in spirito, oltre che con Laura Betti, anche con Ninetto Davoli, altro volto importante del suo cinema. 

“Una comunità chiusa che cerca di farsi ascoltare, che ha bisogno di riconoscersi nello sguardo degli altri per affermare la propria esistenza. Un universo claustrofobico e spersonalizzante in cui ci si salva solo attraverso la poesia.

 

A distanza di trent’anni “LE ROSE BLU”, di Emanuela Piovano ci racconta il carcere e ci mostra quale potente arma di resistenza possa essere  l’arte.

KITCHEN FREE | 5 ricette di cine-resistenza | streaming gratuito www.kitchenfilmshop.it

IL MORANDINI

“Nato da Lettere dal carcere (1987) – videolettere realizzate da detenute del carcere delle Vallette a Torino con il gruppo Camera Woman – è un collage di racconti e scene di vita carceraria col filo conduttore di una rosa blu che, passando di mano in mano, finisce in quelle di L. Betti, tramite onirico, insieme con N. Davoli, verso il corpo poetico e martirizzato di Pasolini. Girato in 16 mm (con frammenti in video) e gonfiato a 35 mm, costato meno di 200 milioni e meno di 1 mese di riprese, realizzato da donne (soltanto il montaggio è dell’ottimo Alfredo Muschietti) con la collaborazione anche creativa delle detenute come attrici non professioniste, “non è un film sul carcere, opera impossibile, ricorda la terrorista Susanna Ronconi sullo schermo, citando Marguerite Duras: è un film del carcere” (A. Levantesi). È anomalo, straordinario, poetico e politico, commovente, con risvolti allegri o ironici, sempre teso ad accogliere i suggerimenti del set e risolto in linguaggio sciolto di taglio sperimentale. Dedicato alle detenute che morirono nell’incendio delle Vallette del 3 giugno 1989 e delle quali rimasero soltanto i provini in video.”

STEVE DELLA DELLA CASA , LA STAMPA, 1990

“L’idea è quella di un film poetico, che si reg­ge su storie minime […] È ovviamente un film clau­strofobico e non potrebbe essere altro essendo impostato sul­l’istituzione carceraria e girato quasi esclusivamente negli spazi delle carceri Nuove […] Il tutto all’interno di ambien­ti che sono connotati anche dal­l’assenza di tonalità cromati­che forti, il colore dominante essendo il bianco-grigio dei mu­ri e dei pavimenti, l’ocra stinta degli armadietti, il grigio ferro di brandine e sbarre. […] Rispetto alle videolettere, si è cercato questa volta di dare una struttura unitaria pur mantenendo la frammentazio­ne delle esperienze personali che vengono narrate: e il col­lante è fornito dallo spingere le situazioni, la recitazione, le storie in una dimensione oniri­ca, ritenendo che solo la fanta­sia e la creatività possano ga­rantire la sopravvivenza in una struttura chiusa e limitata qua­le è il carcere. Le detenute alternano dialo­ghi e monologhi, passaggi reali­stici e situazioni immaginate, autocoscienza e finzione, pas­sato, presente e futuro inse­guendo ogni barlume di vita, ogni stimolo per riempire il lungo vuoto di giorni che tra­scorrono implacabili e inutili. Forse il nodo irrisolto del film è proprio quello di non aver sa­puto puntare sino in fondo sul­l’aspetto visionario, di non avere insistito sulla dimensione atemporale di un mondo che ha una scansione dei tempi completamente diversa dall’ester­no”

“UN INNO ALLA LIBERTÀ” IL DOCUMENTARIO “FREE TO RUN” DI PIERRE MORATH |KITCHEN FREE

6 aprile 2020

“Un inno alla libertà” così Pierre Morath definisce il suo “Free to run”, uno dei 5 film che la Kitchen propone gratuitamente fra le sue cine-ricette di resistenza e che il regista ci presenta in questo video-messaggio. 

Questo duro e inaspettato periodo di isolamento è una maratona per la quale nessuno si è potuto allenare. Il fiato corto è arrivato quasi subito, ma stiamo scoprendo risorse inaspettate, quelle su cui ogni atleta confida. Attendendo quegli ultimi metri, così faticosi, ma così vicini al traguardo, teniamo il passo insieme, concentrati verso il nostro obiettivo, come ci insegnano gli atleti di “Free to run” di Pierre Morath, per essere domani di nuovo tutti liberi e libere di correre…

Vai sul nostro sito per guardarlo subito in streaming gratuito!

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CORNICHE KENNEDY | UN ORIZZONTE APERTO | KITCHEN FREE | STREAMING GRATUITO

4 aprile 2020

Paesaggio naturale e paesaggio umano si fondono in Corniche Kennedy per un omaggio pieno d’amore alla città di Marsiglia… una boccata d’aria, “un orizzonte aperto”, sottolinea Dominique Cabrera, regista del film, in un momento così difficile in cui tutte le porte sono chiuse e possiamo solo guardare dalle solite finestre…

KITCHEN FREE | 5 ricette cine- resistenza | STREAMING GRATUITO  www.kitchenfilmshop.it

“BUON ANNO SARAJEVO” KITCHEN FREE |STREAMING GRATUITO

3 aprile 2020

Il momento che stiamo vivendo è stato più volte paragonato a una guerra, a una guerra particolarmente difficile, perché il nemico è invisibile, e perché ci allontana dalle persone a cui vogliamo bene, ma come ci mostra Aida Begic nel suo “Buon anno Sarajevo”

“La resistenza non si fa solo con le armi. La resistenza si trova anche nella forza del popolo, nella capacità di mantenere uno stile di vita normale in tempi anormali”.

Ed è questo uno dei tanti motivi per fare una scelta diversa, per guardare questo film e gli altri titoli che la Kitchenfilm ha messo a disposizione per affrontare più serenamente questo periodo così complesso. 

Kitchen Free | 5 ricette di cine-resistenza   | streaming gratuito

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In “Buon anno Sarajevo” i ricordi hanno sostituito i sogni: “Mi sono chiesta se il tempo che abbiamo vissuto sotto la guerra non fosse il solo tempo in cui abbiamo veramente vissuto…

AIDA BEGIĆ

FRANCESCO MARTINOTTI CONSIGLIA LE 5 CINE RICETTE DELLA KITCHENFILM

2 aprile 2020

STREAMING GRATUITO www.kitchenfilmshop.it

FRANCESCO MARTINOTTI “L’INIZIATIVA DELLA KITCHENFILM È ECOLOGIA DEL VIVERE” 

Francesco MARTINOTTI , Presidente dell’ANAC e regista pensatore, in questo video messaggio consiglia la visione delle 5 cine-ricette della Kitchen, e ci spiega perché, sottolineando come il cinema possa e debba servire a a vivere meglio….

Gli ingredienti sono : 1 kg di coraggio, 2hg di passione, un fondo di speranza, 6 hg di curiosità, libertà e amore q.b. il tutto condito da un pizzico di pazienza. Tempo di degustazione: a piacere.

 

 

LE ROSE BLU | STREAMING GRATUITO| KITCHEN FREE

LE ROSE BLU  streaming gratuito  | kitchen Free

Consigliato da STEVE DELLA CASA  #iorestoacasa   HOLLYWOODPARTY RAI 

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Interpreti principali : Carmen C., Concetta R., Rita M., Anne F., Morgana C., Caterina R., Vittoria D., Antonietta P., Antonella C., Rosi P., Mariella F., Liviana T., Maria Luisa R., Lina L.,Oriana C., Daniela A., Marzia Z., Elisabetta B., Francesca P., Conni F, Betti P., Cinzia C., Maria V., Monica S., Maria Giovanna C., Rosi Z., Tania B. e  Isabella P.

Partecipazione speciale: Laura Betti e Ninetto Davoli

Trama: Una rosa blu è stata portata dentro il carcere femminile con il preciso mandato di consegnarla a Lidia da parte di  “un amica dei poeti”. Ma Carmen, la prima a ricevere la rosa, è anche la prima a dimenticarsene, sempre occupata a fare la morale a qualche ragazza. Inoltre non tutte sanno chi sia Lidia, né dove esattamente si trovi adesso, dato che peraltro il deboli tentativi di recapitarle la rosa falliscono sempre.

Luisa, l’ultima arrivata, apprende da Carmen che Lidia è per tutte quante loro un personaggio simbolico e carismatico, che ha scritto una poesia proprio sulle rose blu, e che fino a quel  giorno si trovava in cella di isolamento. Luisa chiede emozionata se può essere lei a riportare la rosa quando Lidia uscirà. Ma proprio mentre la porta sta per aprirsi si sente una fragorosa “battitura” di tutte le detenute, suonano gli allarmi, scatta l’emergenza.

Nel suo appartamento l’amica dei poeti riceve la rosa dalla guardia che l’aveva condotta da Carmen.

Come in una veggenza o un’evocazione, ritornano tra le fiamme i volti delle ragazze realmente morte nell’incendio delle Vallette del 3 giugno 1989, tra cui Lidia, delle quali restano soltanto i provini in video.

“Lidia, e con lei Ivana, Michi, Editta, Lauretta insieme ad altre sei donne, sono morte nell’incendio del 3 giugno, lasciandoci in eredità due ore di riprese video in mezzo pollice e la consegna quasi una profezia, a realizzare il film a tutti i costi, qualsiasi cosa fosse accaduta. […] La più agguerrita era Lidia, Lidia che ogni tanto le dicevo di non prendere troppo spazio, e quella volta che ha voluto registrare il pezzo sulle rose blu lo ha fatto dopo che io ho chiesto l’approvazione di tutte le altre, dato che quel giorno non sarebbe toccato a lei. E non gliel’avrei proprio fatto registrare se lei non fosse venuta a dirmi con tutto il suo coraggio e la sua forza, anche seduttiva, che io non potevo capire, che la sua era un’urgenza, e che io avevo il dovere, quindi, di rispettare quell’urgenza. Qualche giorno dopo di Lidia non ci sarebbe più stato al mondo che quella videoripresa.”

                                                                                                                   E. Piovano, Diario, 1990

 

FÉLICITÉ | STREAMING GRATUITO | KITCHEN FREE

26 marzo 2020

ALAIN GOMIS

“Inizialmente avevo pensato a Tshanda per un piccolo ruolo, ma emanava una tale energia che a poco a poco cominciò a imporre la sua presenza, fino a quando non mi fu chiaro che solo lei avrebbe potuto interpretare Félicité…”

FÉLICITÉ  di ALAIN GOMIS –  Short List Oscar 2018  tra i nove titoli alla nomination a Miglior Film Straniero.  Vincitore di molti premi tra cui Orso d’Argento 2107 con il  Gran Premio della Giuria.

Puoi vedere Félicité con streaming gratuito
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